Sicurezza
Spaccano gli arredi e rubano le fioriere
Vandali scatenati in città ripresi dalle telecamere La titolare del bar: «Chiudere tutte le attività alle due»
Michele Nannini
FOLLONICA. Stavolta ci sono le telecamere a immortalare l’ennesimo atto vandalico arrivato nel weekend in riva al golfo e che ha colpito la caffetteria Parigi nella centralissima via Roma.
Il giorno dopo le immagini delle telecamere di sicurezza installate nella zona restituiscono senza troppi dubbi quanto combinato da un gruppo di ragazzi la notte fra sabato e domenica: un ombrellone spaccato, una sedia rotta e tre fioriere sparite per un danno di 360 euro. E purtroppo non è il primo episodio denunciato dal bar che anche in passato ha dovuto subire situazioni simili sempre a causa della movida notturna incontrollata. «È successo attorno alle 4,30 di domenica mattina – spiega Silvia Campana, titolare della caffetteria – alla riapertura ho trovato l’ombrellone danneggiato, una sedia rotta ma soprattutto tre fioriere rubate. Fra l’altro erano legate assieme con un filo di acciaio, quindi non era semplice portarle via. Invece ci sono riusciti come si vede bene dalle riprese delle telecamere di sicurezza installate nella zona. Non è la prima volta che capita, ne ho parlato anche con il sindaco Andrea Benini che ha avvisato la polizia municipale visto che ci sono in zona altre telecamere che potrebbero essere utili alle indagini. Sicuramente denuncerò quanto successo ma chissà con che esiti visto che queste persone magari hanno già lasciato Follonica. Anche quest’anno ci sono gruppi di ragazzi in giro per la città, pieni di alcol e senza controllo, evidentemente trovano chi li serve fino a notte fonda. Purtroppo così non si può andare avanti, e non parlo solo della mia attività ma più in generale per la città che in questo modo fornisce un’immagine pessima. Forse sarebbe opportuno pensare a qualche misura più drastica, come la chiusura di tutte le attività alle due di notte: in questo modo non ci sarebbe la possibilità di continuare a consumare alcolici e forse la situazione si sistemerebbe da sola. Ci sono già molti colleghi che pur potendo rimanere aperti hanno deciso di chiudere prima le proprie attività per non avere problemi o creare disagi».
Una delle criticità sta anche nella tipologia di turismo che dall’inizio della pandemia sta trasformando le estati follonichesi. «Ci sono troppi ragazzi giovanissimi da soli negli appartamenti – continua Silvia – chi si è preso la responsabilità di ospitarli praticamente senza alcun controllo da parte dei maggiorenni? Così si creano disagi agli altri turisti che scelgono Follonica per le loro ferie, la famiglia che è nell’appartamento sopra alla caffetteria mi ha già detto che questo sarà l’ultimo anno in cui verranno in città in estate. Nemmeno avere la vigilanza può servire perché se non è un presidio fisso e continuo non si risolve nulla. Tutte le sere si chiudono i locali e si abbassano le saracinesche con l’ansia di ritrovare il giorno dopo qualche disastro, purtroppo non è una situazione sostenibile, così ti passa anche qualsiasi voglia o stimolo di investire». —
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