Gioco
Monopattini, è boom Quasi 200 affittati nel primo giorno ma occhio ai divieti
Grazie al gps in alcune zone della città vengono disattivati Turbanti: «Utilissimi, ma la sicurezza è al primo posto»
Francesca Gori
grosseto. I dati parlano chiaro: a Grosseto, da quando i monopattini hanno fatto il loro debutto in città, ci sono stati solo due incidenti rilevati dalla polizia municipale di Grosseto. Un ragazzo è caduto e si è procurato una brutta frattura, un altro invece è stato investito da un’auto: la causa è stata una mancata precedenza. Ora, con lo sbarco della startup Reby e con la flotta di monopattini disponibili per il noleggio al parco di via Giotto, la questione della sicurezza torna in primo piano. Nel giorno del debutto, le corse effettuate sono state 195 e i download dell’app sono stati 550 e sono destinati a crescere giorno dopo giorno. Per ora al parco di via Giotto è stato possibile noleggiare soltanto i monopattini e in questi giorni cominceranno a circolare anche gli scooter elettrici, mentre per le bici bisognerà aspettare qualche giorno in più, perché vengano installate le colonnine di ricarica.
Sul fronte della sicurezza, l’amministrazione comunale ha adottato i primi provvedimenti. Il piazzale di via De Amicis, a Barbanella, è off limits, così come il corso Carducci. «I monopattini di Reby – spiega l’assessore alla Mobilità Fausto Turbanti – hanno un dispositivo gps che quando viene agganciato in questi due luoghi, il piazzalone di Barbanella e il corso, si spengono da soli». In piazza De Amicis infatti si affaccia la scuola d’infanzia e la presenza di ragazzini sui monopattini potrebbe creare un pericolo per i bambini. Nel corso, dove da anni è vietato anche il passaggio delle biciclette, non si può viaggiare nemmeno sulla tavola elettrica con le due ruote.
La velocità massima dei monopattini è di 25 chilometri orari, ma quelli noleggiati da Reby arrivano a venti. «Anche in questo caso abbiamo deciso di far mettere delle limitazioni direttamente all’apparecchio – aggiunge Turbanti – per renderli il più sicuri possibili. Nella Ztl la velocità massima consentita è di sei chilometri orari, mentre a Marina di Grosseto dove non circolano auto e moto non possono viaggiare nemmeno i monopattini, che devono essere spinti a mano». Lotta all’emissione di anidride carbonica e bisogno di muoversi agilmente in città: su questo punta l’amministrazione comunale che ha collaborato con Reby, la società che noleggia monopattini, bici elettriche e scooter, per la realizzazione di questo progetto dedicato alla mobilità sostenibile. Con il monopattino e con gli altri mezzi elettrici i cittadini potranno viaggiare anche sulle piste ciclabili, attraversare il ponte sull’Ombrone e raggiungere Alberese. «Abbiamo anche definito un piano contro l’abbandono dei mezzi – dice ancora Turbanti – perché devono essere lasciati nelle apposite piazzole che sono disponibili in città. Chi viene trovato a lasciarlo fuori, dovrà pagare una penale». I costi sono bassi e la possibilità di muoversi in città è garantita proprio dalla conformazione del territorio, pianeggiante, che permette al monopattino di viaggiare senza grandi problemi.
Quello che viene raccomandato è il rispetto delle norme del codice della strada. Solo poche settimane fa la Maremma è rimasta sotto choc per la morte di Miriam Segato, la trentaduenne di Capalbio travolta e uccisa da due ragazze che viaggiavano su un monopattino, nel cuore di Parigi. «Certo, bisogna prestare attenzione – dice Turbanti – ma se tutti rispetteranno le regole, non ci saranno problemi per la sicurezza». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
