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la scoperta 

Un pullo di assiolo trovato da due bambine e salvato da Guglielmi

A.F.
Un pullo di assiolo trovato da due bambine e salvato da Guglielmi

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gavorrano. Ricordate il piccolo gufo trovato un anno fa a Bagno di Gavorrano, caduto dal nido dopo che era stato abbattuto il piano per realizzare il campo da tennis?

Ecco, nello stesso punto questa volta è stato trovato un pullo di assiolo, tra l’altro dalla solita persona, Rudy Guglielmi, un addestratore Enci (ente nazionale cinofilia italiana).

Anche questa volta, il piccolo piumato è stato consegnato ai veterinari e spedito nel Centro Rapaci dove le sue condizioni di salute sono ottime.

La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi, nel parco della frazione che porta il nome del sindaco che lo ha realizzato: Arnaldo Senesi.

Sono state delle bambine ad accorgersi del pullo.

«Mi hanno chiamato subito in cerca di aiuto – racconta Guglielmi – vista la mia passata esperienza dell’anno precedente di salvataggio del gufo soprannominato “Motosega No Grazie” al quale avevano abbattuto la pineta sempre nel solito parco per far posto ad un campo da tennis».

L’esperto addestratore ha quindi saputo cosa fare. «Ho avvertito immediatamente il maresciallo dei carabinieri che mi ha fatto mettere in contatto con un volontario veterinario di Caldana che lo ha preso in custodia e indirizzato al Centro Rapaci», racconta ancora Guglielmi, sottolineando poi come questa ulteriore scoperta rappresenti una nuova testimonianza della grande biodiversità della zona.

«Il pullo si suppone abbia una ventina di giorni – conclude infatti l’addestratore – ed è un’altra testimonianza dell’importanza della pineta e del verde in Bagno di Gavorrano, capace di dare alla luce perle faunistiche di tale importanza».

L’assiolo comune è il più piccolo strigide europeo dopo la civetta nana; raggiunge appena le dimensioni del merlo.

Per la sua voce, viene chiamato anche “chiù”, evocando così il suono del suo canto. Attivo soprattutto di notte, l’assiolo raggiunge il picco della sua energia intorno a mezzanotte: è prevalentemente insettivoro anche se ogni tanto si trasforma in cacciatore di topi e rettili.

La scoperta fatta dalle bambine nella pineta di Gavorrano conferma l’importanza della zona per l’ecosistema del comune. — A.F.

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