Servizi esternalizzati e Cda ancora assente «Troppi sbagli sul Falusi»
massa marittima. I comitati massetani impegnati sulla sanità tornano sulla vicenda Falusi e attaccano il sindaco Marcello Giuntini dopo la sua replica alla capogruppo regionale dei 5 Stelle Irene Galletti che sul tema ha presentato un’interrogazione. In sostanza, il sindaco ha detto che il commissariamento al momento è la formula migliore per far viaggiare la struttura, ma i comitati replicano: «va nominato il nuovo consiglio d’amministrazione». Una richiesta che arriva dalle opposizioni Massa Comune e Lega, dal Pci delle Colline Metallifere e tutte le altre anime del Tavolo della Salute, che in una lunga nota ricostruiscono la vicenda. «La nomina del Consiglio che poi si è dimesso è avvenuta fuori dai tempi massimi previsti per legge – si legge nel documento – Vennero date garanzie da parte del sindaco che, data la situazione complessa, sarebbe stata data informativa al consiglio comunale trimestralmente, cosa che non è mai avvenuta perché c’è stato il Covid che ha impedito di pianificare interventi e progettare soluzioni per far uscire l’istituto dalle difficoltà». Arriviamo così al marzo scorso, con le dimissioni in blocco. «Vi è stato un isolamento, non sono state date risposte alle proposte avanzate dal Cda che c’erano e non sono mai state portate perlomeno a conoscenza, se non in discussione, del consiglio – riprendono i comitati – Dal 5 marzo quindi il Cda è mancato e aveva raccomandato, per non aggravare ulteriormente la situazione, di procedere nelle forme di legge nominando un nuoco consiglio o un commissario. Ed invece il sindaco che ha fatto? Ha atteso 45 giorni per nominare il commissario che esaurirà il suo mandato il 18 luglio». Una data che si avvicina sempre di più, per questo i comitati citano la normativa in materia, che traccia la strada: «si dovrà procedere, da parte del Comune, alla nomina di un Cda – conclude la nota – perché è il consiglio di amministrazione l’organo che deve governare l’istituto e non un commissario. Questo prevede la legge e questo deve fare il sindaco. Nessuno mette in discussione l’operato del commissario – specificano i comitati – ma il rispetto delle regole, il confronto con il consiglio e la partecipazione attiva dello stesso per la tutela e nell’interesse dell’istituto, sono cose ben lontane dalle azioni fino ad oggi condotte dal sindaco e dalla maggioranza Pd che si è limitata solo a guardare quello che lui decide».
Sull’argomento è intervenuto anche il Difensore civico che a fine giugno ha chiesto lumi al sindaco. «Ora – dicono – abbiamo saputo che altri servizi verranno esternalizzati. Sembra che il personale di ruolo sarà concentrato sulle attività di un nucleo e tutto il resto affidato a esterni». Circostanza, che preoccupa il Tavolo per la salute. – Alfredo Faetti
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