Finanza
Noto medico muore nell'auto fuoristrada
Terribile incidente poco prima delle 7 a Pitigliano: la vittima aveva 46 anni, fatale l'impatto con un albero. Era un cardiologo dell'ospedale di Grosseto
PITIGLIANO. E' morto nell'auto finita fuori strada un uomo di 46 anni, medico in servizio presso la Asl Toscana Sud Est. Vittima del terribile inidente è uno stimato cardiologo che stava viaggiando con la sua auto lungo la strada provinciale 74 quando, all'altezza di Corano e per cause ancora da stabilire, è finito fuori strada schiantandosi contro un albero. L'allarme è arrivato ai soccorritori della Croce rossa pochi minuti prima delle 7. Il medico è morto sul colpo. E' stato un automobilista che stava passando dalla provinciale a notare l'auto finita in una piccola scarpata lungo la strada. Quando i soccorritori sno arrivati, il quarantaseienne era già morto. La salma è stata portata all'obitorio dell'ospedla edi Pitigliano, a disposizione della procura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi.
Marco Breschi, cardiologo interventista, grossetano, era molto stimato dai colleghi e dai suoi tanti pazienti. Il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D'Urso e tutta la Direzione Aziendale, insieme al direttore del presidio ospedaliero Massimo Forti a nome di tutto il personale dell'Azienda, si stringono alla famiglia in segno di vicinanza e cordoglio.
“Una gravissima perdita umana e professionale – commenta commosso il dottor Ugo Limbruno direttore di Cardiologia dove Breschi lavorava da molti anni – e siamo tutti esterrefatti e addolorati da questa terribile notizia. Marco era uno dei migliori, un bravissimo cardiologo che aveva voglia di lavorare e di ottenere risultati con metodi innovativi come quella per la cura della fibrillazione atriale che portava avanti nel nostro ospedale per tutta l'Asl Toscana sud est. Ma nello stesso tempo – conclude - una persona semplice, dai modi gentili e integrata nella nostra realtà”.
Per anni vice presidente dell'Ordine dei medici di Grosseto, Breschi era un punto di riferimento anche per gli infermieri,«mantenendo sempre vivo il dialogo e il confronto tra queste due professioni sanitarie», ricorda Nicola Draoli, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto che si uniscono al dolore per la scomparsa del professionista.
Le condoglianze alla famiglia giungono anche dal comune di Castiglione della Pescaia: «Era una persona – dice il sindaco Giancarlo Farnetani - che i castiglionesi conoscevano bene, grazie alla sua solerte attività nel Lions club Salebrum Castiglione, del quale il padre Roberto ha fortemente voluto la nascita nel nostro comune ed è stato il primo presidente».
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