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Cantieri iniziati e non ancora chiusi: quattro “incompiute” sull’Amiata

Lina Senserini
Cantieri iniziati e non ancora chiusi: quattro “incompiute” sull’Amiata

Le antiche mura di Cana e la croce di Audibert distrutta da un’auto a Castel del Piano sono nell’elenco

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MONTE AMIATA. Sono quattro, in provincia di Grosseto, i progetti per opere pubbliche che dovevano essere completati entro il 2020, ma che sono ancora in fare di realizzazione.

Tre riguardano il comune di Roccalbegna e una quello di Castel del Piano, per un finanziamento totale di circa 120 mila euro. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute di interesse nazionale, regionale e degli enti locali appena pubblicato dalla Regione Toscana, dal quale risultano 12 progetti da realizzare o realizzati solo in parte in tutto il territorio regionale.

L’aggiornamento e la pubblicazione annuale dell’elenco risponde a un obbligo di legge, che impegna il ministero delle Infrastrutture, le Regioni e le Provincie alla ricognizione dei progetti finanziati e non ancora portati a termine.

In alcuni casi i ritardi sono legati a vincoli o alla necessità di introdurre modifiche al progetto. È il caso delle mura di Cana, nel comune di Roccalbegna, già oggetto di un’importante operazione di consolidamento dopo il crollo del 2013. Poi, nel 2018 una segnalazione di rischio fece partire un secondo cantiere finanziato dalla Regione con 230mila euro, interrotto ad agosto 2020 da un nuovo crollo. «A quel punto è stato necessario rivedere il progetto – spiega il sindaco Massimo Galli – e aggiungere nuove risorse, per la precisione 240 mila euro dalla Regione nel biennio 2021-2022».

L’altra opera incompiuta riguarda ancora la piccola frazione del comune amiatino, dove verrà realizzato un condominio sociale nella ex scuola del paese. In questo caso i lavori attendono il parere della conferenza di servizi, poiché l’edificio è sottoposto a vincolo. «Il progetto era stato finanziato con il Fondi energie rinnovabili-Cosvig per 50mila euro, cui si sono aggiunte risorse comunali per 225mila euro e la donazione di 600mila euro da parte di un anziano compaesano, Valeriano Cosci», conclude Galli. Il terzo progetto, per il quale il Comune aveva già stata chiesto la proroga riguarda la ristrutturazione di un edificio nel centro del paese, finanziato con i fondi Far-Maremma, per finalità sociali. La quarta opera incompiuta è il recupero della croce di Audibert di Montoto, a Castel del Piano. Insieme a quella di Federico sono gli ultimi due esemplari fra le decine piantate in vari punti nel 1800 dall’eremita Baldassarre Audibert. Centrata e semidistrutta da un’auto, poi restaurata, la croce attende di essere posizionata in altro luogo. —

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