La manifestazione
Aumenti Tari e cassonetti Camillo è critico
manciano. L’introduzione dei cassonetti automatizzati per la raccolta dei rifiuti continua a sollevare polemiche a Manciano.
Critico è Antonio Camillo che, per conto di Sinistra mancianese, chiede al sindaco Mirco Morini di «arrestare la sua rivoluzione ambientale».
«L’installazione dei cosiddetti “cassonetti intelligenti” è veramente rivoluzionaria? – si chiede – Sarà di indubbio beneficio per i cittadini? E quali saranno i costi per la comunità e per il singolo utente? Domande che per ora non hanno risposta poiché il sindaco Morini non ha spiegato ai cittadini il progetto complessivo, dando l’ennesima dimostrazione di mancanza di trasparenza e facendoci venire il dubbio che il progetto non sia del tutto chiaro nemmeno a lui e agli amministratori».
Quest’anno la Tari è aumentata di 90mila euro e sono state installate solo le prime undici postazioni (a dicembre a Marsiliana). Quest’anno le postazioni passeranno da undici a 75, coprendo il territorio comunale da Marsiliana a Saturnia, con esclusione delle frazioni alte. «Se verrà realizzato, tale evento comporterà nei prossimi anni un progressivo e sensibile aumento della tariffa, che per il 2022 è stimabile in circa 50mila euro salvo ulteriori investimenti decisi in corso d’opera», calcola Camillo.
Le postazioni intelligenti poi non sostituirebbero quelle in uso: «Resterebbero – dice Camillo – 155 cassonetti stradali, con un conseguente doppio servizio da parte del gestore».
Non convince il consigliere neppure la sospensione della raccolta dell’organico per bar e ristoranti («che potenzialmente sono i maggiori produttori di rifiuto organico»), né l’abolizione abolito il servizio della pulizia delle isole ecologiche «che prevedeva 51 turni da 4, 5 ore».
Camillo è critico anche sulle campagne informative e di educazione ambientale e misure di prevenzione. «Lo stanziamento previsto dall’assessore Bulgarini (Bilancio) è di zero euro», fa notare.
«Il sindaco Morini – conclude Camillo – si avvia a completare un’impresa che, di rivoluzionario, ha poco per l’ambiente poiché porterà una disomogeneità del servizio di raccolta dei rifiuti e nessun beneficio in termini di innalzamento della percentuale di raccolta differenziata nel comune di Manciano ma che costituirà sicuramente un pesante aggravio di costi». —
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