La manifestazione
Addio al civico Paletti, prof e perito industriale
Era stato uno dei primi candidati di Insieme per Follonica: eletto consigliere, fu molto attento alle istanze dei cittadini
Michele Nannini
FOLLONICA. Cordoglio a Follonica per la scomparsa di Giancarlo Paletti, 74 anni, avvenuta venerdì pomeriggio nella sua abitazione. Paletti era molto conosciuto nella città del golfo per la sua attività professionale, di docente e per aver ricoperto dal 2004 al 2009 il ruolo di consigliere comunale per una lista civica.
Paletti è stato fin dagli anni ’70 uno dei punti di riferimento in città nel settore della progettazione impianti, dopo aver aperto lo studio di perito industriale si è occupato a lungo della sicurezza sul lavoro e della prevenzione degli incendi, apprezzato professionista cui si sono rivolte numerose aziende del territorio nel corso della sua lunga attività lavorativa. Successivamente l’attività dello studio è proseguita assieme al figlio Andrea, che ha affiancato il padre dopo il diploma di geometra e poi anche quando è diventato ingegnere proseguendo con lui il lavoro di consulenza e progettazione.
Giancarlo Paletti oltre a esercitare la libera professione è stato a lungo insegnante all’istituto professionale Ipsia in viale Europa; fino al raggiungimento della pensione Paletti ha insegnato meccanica per poi diventare anche direttore dell’istituto, in pratica il riferimento del preside sul territorio visto che la dirigenza dell’Ipsia era materialmente situata ad Arcidosso.
Paletti è stato anche uno dei primi esempi di politico follonichese entrato in consiglio comunale da una esperienza civica: dopo la militanza nella Democrazia Cristiana, comune anche al padre, nel 2004 infatti si candidò a sindaco con la lista “Insieme per Follonica” nella consultazione che poi vide eletto sindaco Claudio Saragosa, in quella tornata elettorale parteciparono anche Massimo Di Giacinto, oggi consigliere di opposizione, e l’avvocata Cinzia Zanaboni per la lista 100% per Follonica. L’arrivo sulla scena locale delle civiche fu una novità: Paletti riuscì a raccogliere oltre il sei per cento delle preferenze ed entrò in consiglio, così come Zanaboni, e a svolgere il suo ruolo con profonda attenzione alle istanze dei cittadini che vedevano nei movimenti civici una novità assoluta per il panorama politico locale. Nato a Santa Croce sull’Arno il 7 agosto del 1946, Giancarlo Paletti lascia la moglie Maria, il figlio Andrea e il nipote Giulio di soli 15 mesi. I funerali (Vanni Terramoccia Tosi) sono in programma domani alle 15 alla chiesa della Madonna di Lourdes. Non fiori ma offerte per la Croce rossa e l’Avis di Follonica. —
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