Il dolore
Sommersi dai rifiuti a causa dello sciopero: proteste e polemiche sulla comunicazione
Petrucci (Grosseto): «L’azienda non ci ha avvertiti», Sei Toscana: «Data massima informazione, ma Pec non trasmessa»
GROSSETO, Cumuli di rifiuti sui marciapiedi e strade puntellate da mastelli non ritirati. Che, con il caldo e il sole, hanno infestato l’aria di cattivi odori e attirato ogni genere di animali, dai topi ai gabbiani. Se lo sciopero, per sua natura, crea disagi nei servizi, si può ben dire che quello generale del comparto igiene urbana, indetto da Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e che mercoledì ha stoppato la maggior parte del lavoro di Sei Toscana, ha lasciato il segno in tutta la provincia.
L’adesione quasi al 70 per cento tra gli operativi, e al 50 per cento su tutta la forza lavoro in tutto l’Ato (dati di Sei Toscana), ha avuto come risultato che i cassonetti non sono stati svuotati e i mastelli del porta a porta, dove è in vigore, sono rimasti sul marciapiede.
Scene da emergenza “monnezza” a Grosseto come altrove, proteste sulla costa da parte dei balneari, mastelli dell’umido non ritirati a Follonica che hanno fatto gola ai gabbiani. E, ancora, cittadini, turisti e negozianti furiosi e valanghe di fotosegnalazioni ai Comuni. Con coda polemica.
«Sei Toscana non ci ha avvisati e dunque non abbiamo potuto avvertire i cittadini – protesta l’assessora all’Ambiente di Grosseto, Simona Petrucci –. Sono cominciate ad arrivare segnalazioni da via de’ Barberi, poi da altre zone. Ho telefonato a Sei e non mi hanno risposto. Solo nel pomeriggio sono riuscita a scoprire dello sciopero. Con gli ispettori ambientali abbiamo fatto le 23 per documentare la situazione. Mi chiedo quali siano i servizi essenziali che avrebbero garantito». «Da mercoledì stiamo rispondendo alle email di cittadini infuriati – dice da Follonica l’assessora all’Ambiente Mirjam Giorgieri –. Per noi il problema è stato soprattutto nelle zone servite dal porta a porta. Io stessa, come tanti concittadini, ho dovuto riprendermi in casa l’umido e bisognerà aspettare fino a sabato (domani per chi legge) per il ritiro». È andata meglio per quei comuni, come Roccastrada, dove la raccolta è subappaltata a cooperative; qui nessun disagio.
Replica Sei Toscana che «la società si è subito attivata per dare la massima comunicazione» dello sciopero: «È stato inviato un comunicato stampa a tutte le redazioni, agenzie di stampa e uffici stampa degli enti pubblici di ambito. Il comunicato è stato pubblicato sulla quasi totalità delle testate» e anche nella home page di www.seitoscana.it. Inoltre, è stato inserito un messaggio registrato al numero verde 800 127484 per avvisare gli utenti dei possibili disagi.
Sei Toscana conferma che «sono stati garantiti, in tutti i Comuni di ambito, tutti i servizi minimi previsti per legge» indicati nel Piano dei servizi essenziali inviato via Pec a Ato Toscana sud, alle prefetture e ai Comuni. Sei Toscana ammette, tuttavia, che «da una verifica interna, è emerso un errore di trasmissione della Pec al solo Comune di Grosseto, per il quale la società si è scusata con l’amministrazione». Sei ha attivato tutte le misure tese a normalizzare il servizio nel minor tempo possibile. —
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