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Grosseto

il progetto 

Al Lago dell’Accesa i sistemi multimediali per il sito etrusco

– Alfredo Faetti
Al Lago dell’Accesa i sistemi multimediali per il sito etrusco

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massa marittima. L’acqua, la storia, il fascino indiscusso della natura selvaggia che ne circonda le sponde. Sono molti i gioielli che racchiude in sé il lago dell’Accesa e proprio per questo ha preso il via una serie di incontri, promossi dal Comune di Massa Marittima e dalla Regione, per raccogliere idee e spunti su come valorizzare l’area.

Un percorso partecipativo a cui si aggiunge la novità sul piano archeologico, perché è stato affidato un progetto di valorizzazione del sito etrusco attraverso sistemi multimediali. Questo progetto rappresenta un primo passo verso qualcosa di nuovo all’Accesa, in attesa che il confronto aperto porti nuove proposte. La valorizzazione del sito archeologico nasce dal bando pubblicato da Far Maremma destinato al sostegno alle infrastrutture ricreative pubbliche, ai centri di informazione turistica e alle infrastrutture turistiche di piccola scala.

Un’occasione che il Comune massetano, dopo essersi trovato alcune economie di appalto, ha deciso di non farsi sfuggire, vista l’intenzione di migliorare la dotazione delle infrastrutture attorno al lago, valorizzare gli itinerari di circuiti di cicloturismo e altri itinerari turistici e fornire anche servizi telematici multimediale innovativi. Lo si legge chiaramente negli atti amministrativi, quando l’amministrazione parla della necessità di «procedere alla implementazione dei supporti multimediali di comunicazione e promozione del sito etrusco del Lago dell’Accesa attraverso strumenti innovativi e con l’impiego di tecnologi e sostenibili da un punto di vista di realizzazione, manutenzione e fruibilità».

Da qui è partita la ricerca di una ditta che possa rispondere a questi criteri, individuata poi nella Società cooperativa archeologica Ara, di Monteriggioni, in provincia di Siena.

Ai suoi tecnici dunque il compito di donare maggior attrattiva al sito archeologico, attraverso nuove tecnologie e altre iniziative che rendano quelle tracce dell’insediamento etrusco più facili da fruire, per appassionati e non.

Se questo è un passo in avanti, ora si attendono gli spunti che possono venir fuori dal confronto partecipato, dove non mancano vedute opposte sul futuro dell’Accesa, tra chi vorrebbe mantenere il lago nella sua immagine naturale e selvaggia e chi invece vorrebbe renderlo maggiormente attrattivo, senza doverne intaccare il fascino, attraverso delle realtà turistiche che possano rendere l’area a misura di visitatore. – Alfredo Faetti

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