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Tari, tariffe in aumento Bulgarini: «Impossibile applicare altre riduzioni»

Tari, tariffe in aumento Bulgarini: «Impossibile applicare altre riduzioni»

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manciano. Il consiglio comunale di Manciano ha approvato le nuove tariffe della Tari (tariffa sui rifiuti), che quest’anno aumenta del 5,186 per cento. Il via libera al Piano economico finanziario dei rifiuti (Pef) e al piano tariffario è arrivato nella seduta di martedì.

A vedere il bicchiere mezzo pieno, l’aumento non è neanche troppo eccessivo, visto l’investimento che l’amministrazione ha sostenuto per cambiare il metodo di racconta differenziata, introducendo i cassonetti automatizzati. Dal 1° dicembre 2021 in tutto il territorio verranno installate le nuove postazioni, «fermo restando che le condizioni concordate con Ato e Sei Toscana sui limiti di crescita permangano», precisa l’amministrazione. Secondo il metodo di calcolo dei costi del servizio, introdotto da Arera, gli aumenti non possono superare il 6,5 per cento.

Nel dettaglio, saranno introdotte 63 postazioni composte tre cassonetti da 3.700 litri l’uno (carta, indifferenziato e plastica e lattine) e due da 2.500 litri l’uno (vetro e organico).

«Questo nuovo sistema – dice l’assessora all’Ambiente Daniela Vignali – permetterà ai cittadini un innalzamento della qualità della vita dal punto di vista pratico e ambientale e visivo». «Ribadiamo – dice l’assessore al Bilancio Roberto Bulgarini – che il metodo Arera è stato imposto ai Comuni nel 2017 e rimango sbalordito che il Pef non sia stato votato dalla minoranza, visto che in consiglio ha detto di sostenere il metodo Arera. La riduzione della Tari per le utenze domestiche sarebbe stata possibile solo se fossero avanzate risorse relative al fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali (emergenza Covid) del 2020. In tal caso le risorse non spese avrebbero confluito nell’avanzo vincolato 2020 per poi essere riapplicate sulla Tari 2021. Posto che il Comune non rientra in questa fattispecie e che non è legalmente possibile intervenire sulla Tari con risorse diverse, non si capisce in che modo il Comune avrebbe potuto intervenire in favore dei contribuenti se non attraverso il contributo statale destinato alle utenze non domestiche che nel 2021 hanno subìto la chiusura o la riduzione di attività a causa dell’emergenza sanitaria». —

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