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I delfini distruggono le reti Parte l’esposto dei pescatori

ivana Agostini
I delfini distruggono le reti Parte l’esposto dei pescatori

Sos da Porto Ercole. «È un vero disastro: non riusciamo a lavorare, servono aiuti» L’assessora Saccardi illustra le misure regionali, tra cui un bando andato deserto 

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ivana Agostini

MONTE ARGENTARIO. «Siamo in ginocchio. Non possiamo più andare avanti, aiutateci».

L’allarme arriva dai pescatori di Porto Ercole. I delfini continuano a danneggiare le loro reti. «Ripararle è difficile – sostengono Antonio Causa, Renzo Scarmiglia, Roberto Sclano, Piero Pucci ed Emanuele Fanciulli – Per noi è un disastro. Non possiamo più lavorare». Ieri pomeriggio Causa è andato in Capitaneria per l’ennesima volta a presentare un esposto.

«I danni non sono calcolabili – dice – ormai non li contiamo più. Lavorare è diventato complicato. Non vogliamo certo che siano prese misure contro i delfini, ma qualcuno ci aiuti. Noi con la pesca sosteniamo le nostre famiglie e così non ne siamo in grado». Non è la prima volta che Causa si rivolge al Tirreno per lamentare una situazione comune a molti. I pescatori gettano le reti e quando vanno a riprenderle le trovano bucate. I delfini le rompono per magiare i pesci impigliati, creando danni incalcolabili. «Noi peschiamo di fronte alla Feniglia – ricorda Causa – Comprendiamo che i delfini siano animali protetti ma se ci fosse un sostegno o un rimborso per i danni che subiamo ci aiuterebbe. In passato abbiamo fatto appello alle istituzioni. Tante promesse ma non è cambiato nulla».

In realtà la Regione non è stata con le mani in mano, e per i pescatori sembra ci siano speranze. «La Regione – spiega la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – è sempre stata disponibile ad ascoltare le esigenze del mondo della pesca e a farsene carico mettendo a disposizione risorse adeguate. È stato chiuso da poco il bando da 300mila euro che risarciva i pescatori dei danni provocati alle reti da tursiopi e stenelle. Quel bando è andato quasi deserto: è stata un’occasione persa e qualcuno si dovrebbe fare qualche domanda. Abbiamo avuto solo una risposta, riuscendo a erogare appena 15mila euro dei 300mila disponibili, così abbiamo spostato le risorse sul nuovo bando per il sostegno Covid alle imprese di pesca, acquacoltura e trasformazione del prodotto ittico che uscirà a luglio e per il quale ci auguriamo una maggiore adesione. L’impegno della Regione è confermato trovando con le imprese ittiche gli strumenti più idonei». —

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