Il Tirreno

Grosseto

La nuova unione dei comuni 

I dem sostengono Rossi «Ora è prioritaria l’attuazione del Pnrr»

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castel del piano. Il Pd dell’Amiata Grossetana a fianco di Rossi per una nuova Unione dei Comuni. Revisione dell’organigramma, attenzione al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza e visione unitaria, questi i punti dem.

«Come coordinamento Pd del versante grossetano dell’Amiata, salutiamo con grande soddisfazione l’elezione di Daniele Rossi, sindaco di Seggiano, a presidente dell’Unione dei Comuni – scrivono i democratici amiatini insieme al coordinatore Paolo Freguglia – Daniele, con il quale abbiamo sempre avuto un rapporto schietto e sincero, ha ora davanti a sé un compito importante, che come primo cittadino di un piccolo comune, saprà certamente svolgere al meglio».

Accanto a questa soddisfazione, il Pd dell’Amiata rinnova il proprio impegno ad essere per lui un supporto politico che gli consenta di gestire per il meglio un incarico tutt’altro che facile. «Infatti, come abbiamo in altre occasioni già detto, siamo convinti che l’Unione così com’è non funzioni – dicono – È necessario rivederne la governance e l’assetto (organigramma, giunta dei sindaci e consiglio), in quanto le materie sono tante e vaste e vanno trattate in modo più incisivo. Questo ente nasce dalla necessità di mettere insieme i comuni per dare ad essi maggiore voce, succedendo alla vecchia Comunità Montana, della quale, forse, non ha saputo ereditare la forza politica».

L’impegno prioritario e immediato è l’attuazione del Pnrr, almeno per quanto riguarderà la zona dell’Amiata e nel contesto sia regionale che nazionale. «Considerando che i fondi europei andranno a finanziare progetti già cantierabili – dice il coordinatore di Zona Pd Amiata Grosseto – crediamo sia fondamentale che l’Unione dei Comuni faccia da cabina di regia per mettere insieme progetti già pronti ed altri in itinere, in modo da organizzare un piano comprensoriale e non lasciare indietro i comuni più piccoli che scontano una mancanza di personale. Oltre a questo rimane la necessità di una visione di comprensorio, che guardi all’Amiata nel suo insieme e non più divisa per comuni, da confini amministrativi. Noi staremo al fianco di Daniele portando avanti questi e altri punti, dalla sanità all’ambiente, non facendogli mancare la nostra proposta e il nostro pungolo. Buon lavoro». –

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