Il Tirreno

Grosseto

paura a cernaia 

Fiamme al Cemivet, animali in salvo. Distrutti quasi cento ettari di coltivazioni

Francesca Gori
L’impressionante fronte del fuoco, uno dei depositi dove tre giorni fa erano state sistemate le rotoballe di fieno all’interno del Cemivet, il Centro militare veterinario che si affaccia sulla strada del Padule e uno dei pini andati a fuoco nel rogo scoppiato ieri nel primo pomeriggio e partito probabilmente prima dell’argine del Diversivo e che si è propagato poi verso la zona militare
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L’impressionante fronte del fuoco, uno dei depositi dove tre giorni fa erano state sistemate le rotoballe di fieno all’interno del Cemivet, il Centro militare veterinario che si affaccia sulla strada del Padule e uno dei pini andati a fuoco nel rogo scoppiato ieri nel primo pomeriggio e partito probabilmente prima dell’argine del Diversivo e che si è propagato poi verso la zona militare

Le fiamme hanno devastato anche due magazzini dove tre giorni fa erano state stoccate le rotoballe di fieno

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GROSSETO. È rimasta chiusa fino a tardi, ieri sera, la strada del Padule per consentire in sicurezza le operazioni di spegnimento di un furioso incendio scaturito nella zona tra Cernaia e il Cemivet e che, sospinto dal vento di mare, ha rischiato di scavalcare la provinciale.

L’incendio è scoppiato ieri intorno alle 14 ha interessato la zona del Marruchetone, dell’argine dell’ex Diversivo e i campi di sterpaglie, distruggendo tutte le colture di grano e avena. Sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri, personale della Racchetta, mentre l’elicottero ha effettuando alcuni lanci di acqua.

Gli animali del Centro militare veterinario sono stati messi tutti in salvo. Distrutti decine e decine di ettari di terreni coltivati e due depositi di rotoballe che erano state sistemate pochi giorni fa.

L’inferno di fiamme e fumo che si è scatenato ieri pomeriggio ha fatto tornare alla mente i roghi che fino a due anni fa hanno tremare la Maremma. Ieri i militari del Cemivet sono stati richiamati per mettere in salvo gli animali che ci sono nel centro: le fiamme stavano lambendo le stalle dei cavalli riformati e delle vecchie glorie dell’Esercito.

Il vento che soffiava dal mare ha sospinto le fiamme lungo i terreni coltivati a cereali, a grano e avena soprattutto, distruggendoli. Una stima precisa ancora non è stata fatta, ma il rogo avrebbe bruciato circa cento ettari di terreni. Distrutti due depositi dove erano stati sistemati appena tre giorni fa le rotoballe che vengono utilizzate per dare da mangiare agli animali. Impressionante la coltre di fumo che si è levata dalle fiamme, e che si vedeva nitidamente dalla spiaggia.

Gli automobilisti che ieri sera da Grosseto volevano raggiungere Castiglione della Pescaia sono stati costretti a passare dal Cristo e quindi dalla costa, per permettere ai vigili del fuoco di completare l’opera di bonifica per evitare che nuovi focolaio potessero ripartire. Le fiamme sono arrivate vicine alle case al Marruchetone: da lì sono passate sull’argine del Diversivo per arrivare al Centro militare veterinario, fortunatamente senza passare di là dalla strada. –

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