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Buoni spesa per le famiglie scoperti i furbetti del Covid

Michele Nannini
Buoni spesa per le famiglie scoperti i furbetti del Covid

Avrebbero percepito aiuti per tremila euro senza però averne diritto Il Comune li ha segnalati alla guardia di finanza: ora si procederà al recupero

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Michele Nannini

FOLLONICA. I furbetti dei contributi Covid sotto la lente del Comune di Follonica e della guardia di finanza. Perché anche poche migliaia di euro non possono passare sotto silenzio.

L’amministrazione comunale del golfo sta infatti provvedendo al recupero degli importi percepiti da alcuni soggetti indebitamente beneficiari dei contributi per l’assistenza alimentare mediante i buoni spesa emessi in occasione dell’inizio dell’emergenza Covid-19, importi che ritorneranno a breve nelle disponibilità delle casse comunali.

I fondi sono quelli di solidarietà individuati a marzo del 2020 per fornire i buoni spesa utilizzabili per rifornimento di generi alimentari di prima necessità alle famiglie che si sono trovate in situazione di gravi difficoltà economiche proprio a causa della pandemia, fondi individuati dal Comune di Follonica con una apposita variazione di bilancio che destinò per tale emergenza oltre 120 mila euro impegnati poi a favore di COeSO per la distribuzione dei buoni spesa.

Un meccanismo nel quale si è infilata qualche famiglia follonichese che, pur non avendo diritto ai contribuiti, è riuscita ad ottenere alcune migliaia di euro in maniera indebita.

Come si è arrivati a tale verifica? L’amministrazione del golfo ha provveduto a comunicare alla locale tenenza della guardia di finanza tutti i nominativi beneficiari dei contributi all’interno di un protocollo quadro già fissato in precedenza ma soprattutto sulla scia della collaborazione sempre più fattiva fra le fiamme gialle e il Comune anche su stimolo della prefettura di Grosseto. I finanzieri follonichesi hanno così provveduto a un controllo puntuale situazione per situazione a carico di tutti i beneficiari dei contributi, identificando chi ha indebitamente goduto dell’assegnazione delle somme previste per l’assistenza alimentare mediante i buoni spesa.

Inevitabile quindi la comunicazione da parte delle fiamme gialle ai competenti uffici comunali che stanno provvedendo al recupero di quanto indebitamente concesso, poco meno di tremila euro. Quella effettuata fino a oggi è solamente la prima parte delle operazioni compiute dai militari sulla base degli elenchi forniti dal Comune di Follonica, non è infatti escluso che tale somma possa essere nei prossimi mesi ulteriormente estesa anche in base a eventuali nuovi accertamenti operati sempre dai finanzieri del golfo. «Dobbiamo ringraziare la tenenza follonichese della guardia di finanza – conferma il sindaco Andrea Benini – con l’attuale comandante locale e con il comando provinciale abbiamo intrapreso una collaborazione che sta dando ottimi frutti come successo nel caso dei buoni spesa Covid ma anche nel protocollo stilato proprio pochi giorni fa sulle locazioni di qualità che andrà a combattere anche il fenomeno degli affitti in nero. Il Comune ha chiesto la restituzione di queste somme alle famiglie che ne avevano indebitamente goduto, valuteremo poi come reimpiegarle con l’idea di destinarle sempre a scopi sociali». —

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