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Grosseto

la tragedia di parigi 

Libera una delle investitrici di Miriam Infermiere incastrate dalla carta di credito

Francesca Gori
Libera una delle investitrici di Miriam Infermiere incastrate dalla carta di credito

Il rilascio della venticinquenne è avvenuto dopo trenta ore di fermo. Trattenuta la conducente del monopattino

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Francesca Gori

capalbio. È stata rilasciata, dopo 30 ore di stato di fermo, una delle due ragazze, entrambe 25enni infermiere in ospedale, che erano sul monopattino che, lo scorso 14 giugno, a Parigi, ha investito a tutta velocità Miriam Segato, trentaduenne di Capalbio, causandone la morte avvenuta all’ospedale Pitié-Salpêtrière. È stata invece trattenuta e rinviata a giudizio per omicidio colposo aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso, la conducente del monopattino, che dovrà ora comparire davanti al giudice.

A mettere la polizia sulle loro tracce sarebbe stata la carta di credito utilizzata per noleggiare il monopattino. L’indagine della polizia è durata dieci giorni. Le due ragazze, entrambe infermiere, secondo quanto riporta il quotidiano francese Le Parisien, erano state a una festa e avevano bevuto. Probabilmente dopo l’impatto si erano date alla fuga proprio per questo. I media francesi riferiscono che quando era a terra degli sconosciuti le avrebbero rubato gli effetti personali.

Miriam era stata soccorsa immediatamente e per mezz’ora le era stato praticato il massaggio cardiaco: il suo cuore aveva ripreso a battere e la donna era stata portata all’ospedale, in condizioni disperate.

«Nessuno potrà ridarcela – ha detto un familiare della donna al cronista de Le Parisien – ma vogliamo che le colpevoli paghino. Spero di poter assistere al processo e di vederle in faccia». Le due ragazze si sono ritrovate di fronte la polizia all’alba di giovedì mattina, quando è avvenuta la perquisizione che ha preceduto il fermo.

La polizia aveva raccolto le testimonianze di chi, nella notte tra lunedì e martedì, aveva visto quello che era successo nel viale che costeggia la Senna. Un viale pedonale, dove c’erano molte persone e dove sono anche presenti le telecamere di videosorveglianza e quelle della ferrovia.

I poliziotti hanno guardato fotogramma dopo fotogramma e grazie a quelle riprese sono riusciti a vedere il nome della società di noleggio del monopattino elettrico. Una volta contattata la società, però, sono stati necessari ulteriori accertamenti: quel tipo di veicoli infatti non hanno una targa ed è quindi impossibile risalire al mezzo. Ma hanno un gps installato e attraverso lo studio dei percorsi, gli agenti sono potuti risalire al numero della carta di credito utilizzata per noleggiare il monopattino: carta di credito intestata a una delle due venticinquenni che era su quel veicolo insieme all’amica. Le due viaggiavano a velocità sostenuta nonostante si trattasse di una zona pedonale. Miriam, quando è caduta, ha sbattuto la testa violentemente ed è morta all’ospedale dopo due giorni di agonia.

La madre della ragazza, Rita, le sue due sorelle Claudia e Marta e il fratello Samuele sono ancora a Parigi.Torneranno probabilmente la prossima settimana con le ceneri della donna che potrebbe essere cremata nella capitale francese. Capalbio è ancora sotto choc: tutti aspettano il rientro della trentaduenne, per porgerle l’ultimo saluto. –

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di Redazione web