Attenzione
Vivarelli candidato a sindaco «Con Italexit fuori dall’Ue»
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. La ricandidatura a sindaco di Carlo Vivarelli, rappresentante del movimento politico Italexit per Paragone, era nell’aria già dall’inizio dell’anno, ma ieri è diventata ufficiale, con la presentazione alla stampa e alla città.
«Siamo una lista giovane - ha detto Vivarelli, che si era già presentato nel 2016 con Toscana Stato - Italexit rappresenta lo sforzo di opporsi alla dinamica europea che significa essere parte di un’entità politica franco-tedesca. Questa Unione europea non ci piace. Italexit dice già nel suo nome i suoi obiettivi: lo scopo è quello di uscire dall’Unione europea come la Gran Bretagna».
Cosa l’ha portata a ripetere l’esperienza dopo il 2016?
«La situazione attuale si è aggravata: stanno mettendo a bando il nostro territorio e le prerogative che erano dei comuni, dalla Bolkestein, ai trasporti, ai rifiuti, all’acqua».
Com’è nata la sua candidatura?
«Con gli stessi obiettivi del 2016. Italexit - ha sottolineato Vivarelli, confortato nelle sue affermazioni da Andrea Piazzesi, coordinatore provinciale di Siena - che abbraccia gli ideali che vanno verso l’autogoverno e l’autodeterminazione. Raggruppiamo persone che provengono dall’estrema destra, dall’estrema sinistra, dai 5 stelle, dalla Lega, dal socialismo».
Quali sono i punti principali del suo programma?
«La priorità è ancora la legalità. Il sindaco in questi anni poteva mettere in campo molti strumenti. Io chiesi allora l’applicazione del decreto Ronde; bastava prendere i vigili per controllare il territorio. Vorrei creare una commissione che si occupi dei fenomeni di illegalità, come il caporalato. In un mio esposto alla magistratura indicai i modi e i tempi di dove venivano prese le persone da portare nei campi. Non mi risulta che sia stato fatto niente. Ci vuole una commissione dell’immigrazione, che controlli chi entra e cosa fa, come guadagna, come vive, a che titolo entra. Avremo un occhio particolare alla sanità, dopo che si poteva fare meglio per il Covid, esistendo un piano pandemico del 2006. Non ci sono le guardie mediche, non ci sono le guardie mediche turistiche, Il sindaco deve obbligare i medici a coprire tutti quei servizi che si troveranno scoperti.
Quali sono i suoi obiettivi?
«L’obiettivo più alto sarebbe diventare la terza forza della città per influire sul ballottaggio, se ci sarà. Le sensazioni sono buone, spero di migliorare il risultato del 2016 (285 voti, 0,67 per cento), anche se è difficile fare una lista in un comune così grande. L’obiettivo è arrivare sul 5 per cento». — © RIPRODUZIONE RISERVATA
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