Il Tirreno

Grosseto

i consigli del dermatologo 

«Proteggete dai raggi del sole soprattutto i più piccoli»

«Proteggete dai raggi del sole soprattutto i più piccoli»

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Grosseto. Con il repentino aumento delle temperature di questi giorni, la Asl Toscana sud est rinnova l’appello all’attenzione per tutti e in particolare per le persone sopra i 70 anni, i disabili, i malati cronici, chi segue terapie farmacologiche, i bambini molto piccoli.

I professionisti della Dermatologia ricordano le buone pratiche, dando consigli e indicazioni utili per evitare spiacevoli sorprese, come le scottature e i colpi di calore che potrebbero rovinare le giornate di vacanza, determinando anche serie conseguenze.

A una adeguata esposizione al sole deve corrispondere una corretta fotoprotezione, ovvero adottare precauzioni per proteggersi adeguatamente dai raggi ultravioletti del sole, causa principale dell’invecchiamento precoce della pelle e di molte patologie cutanee, tra cui i tumori, oggi sempre più frequenti. Le precauzioni sono note ma vengono ricordate. È consigliato di: evitare di mettersi al sole nelle ore centrali della giornata (11-16) e comunque mai troppo a lungo; utilizzare sempre fotoprotettori (creme solari) almeno con fattore medio (20-30) e applicarli frequentemente, anche dopo il bagno, scegliendoli in base al proprio fototipo; non usare prodotti fotosensibilizzanti (profumi, cosmetici, ecc.); fare attenzione alle superfici riflettenti (acqua, sabbia asciutta, neve, ecc.); nelle ore di sole a picco, indossare indumenti schermanti (t-shirt, cappello, occhiali da sole), ripararsi all’ombra, ricordando che questo comunque non riduce completamente l’intensità del sole.

Allo stesso tempo, è parimenti importante sfatare alcune false credenze: il tempo nuvoloso non ripara del tutto dai raggi Ultravioletti e l’applicazione di creme solari non giustifica un’esposizione al sole più lunga.

Particolare attenzione va riservata al tema “sole e bambini”: «L’esposizione al sole dei bambini è un capitolo a sé stante che merita particolari accorgimenti – spiega Michele Pellegrino, direttore Uoc Dermatologia del Misericordia – Da esperto e sulla base degli studi riportati in letteratura, ritengo opportuno che i bambini non vengano posti al sole almeno nei primi sei mesi di vita, né direttamente, né indirettamente. A quella età infatti, il loro organismo e il sistema immunitario cutaneo non è ancora sufficientemente maturo e non ha sviluppato le difese essenziali per reagire all’attacco dei raggi solari. Per esempio, i piccoli presentano una scarsa concentrazione di melanina che causa un maggiore assorbimento cutaneo e il conseguente aumento del rischio di importanti ustioni. Basta pensare che a parità di esposizione solare, la cute di un bambino assorbe circa il triplo delle radiazioni Ultravioletti di un adulto. Tra le altre criticità, i bambini hanno la capacità di espellere acqua più facilmente, rischiando quindi di disidratarsi». —



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