Italia
Il centro si colora Le saracinesche diventano “tele”
Enrico Pizzi
grosseto. La “cura” , ovvero, prendersi cura della città, del centro storico, attraverso l’arte e la cultura e recuperare, anche così, il degrado che nasce con gli abbandoni e le chiusure. È proprio la cura il tema della seconda edizione di Trame Festival – serrande chiuse per arte aperta, il progetto di arte urbana realizzato da Clan con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e il sostegno del Comune di Grosseto.
Da ieri e fino a domenica il centro storico vedrà all’opera quattordici giovani artisti, provenienti da tutta Italia, che hanno risposto alla call per la partecipazione a Trame Festival. In questi tre giorni quattordici serrande chiuse di negozi del centro storico diverranno altrettante “tele” da trasformare in opere d’arte che andranno ad aggiungersi alle undici serrande che lo scorso anno furono dipinte da altri artisti. I talentuosi creativi selezionati quest’anno sono Bislak, Flavia Bucci, Noralismo, El Gato Blanco & Zimart, Hazky, Lons, Lume, Pepe Gaka, Alessandro Pixa, Emanuela Sandu, Setter, Urto, Alice Mazzilli e Joluvian. Ciascuno di loro ha presentato un progetto, per una serranda, in cui esprimerà la propria visione sul tema del festival, la “cura” , per favorire una riflessione: dal prendersi cura di sé stessi a curare le persone, i luoghi, gli spazi, fino alla mobilitazione per la trasformazione del nostro mondo. Unica eccezione al tema è la realizzazione di due opere su serranda dedicate a Luciano Bianciardi, in adesione al patto della lettura di “Grosseto città che legge “, e in sinergia con la Città Visibile 2021 dedicata proprio al “Il Lavoro Culturale”.
«Per quanto ci riguarda – spiega Giada Breschi, di Clan – la cura avviene proprio attraverso i progetti artistici, i progetti culturali, attraverso qualcosa che riesca a creare coesione sociale e a ravvivare il centro storico, ma la cura è anche la sinergia che si è creata tra le istituzioni culturali cittadine e con le associazioni con cui abbiamo l’opportunità di collaborare». L’assessore alla cultura e vicesindaco Luca Agresti ha voluto sottolineare il legame di iniziative come questa con la sfida, ormai lanciata, di candidare Grosseto a capitale italiana della cultura per il 2024.
Oltre alla realizzazione delle opere, Trame 21 aggiunge anche i workshop gratuiti di Trame Lab, nel Molino Hub, sulle Mura Medicee, in via Mulino a vento: laboratori creativi il primo dei quali si è tenuto ieri sera, “Trame di parole” , dedicato alla calligrafia, mentre si terrà oggi il laboratorio di Serigrafia “Seri-Trame” e domani sera quello di Tessitura “Intramando”. Infine, domenica, alle 11, Trame Street Tour, visita guidata gratuita alla scoperta delle opere realizzate e conclusione manifestazione con aperitivo e happening di serigrafia: si parte dal laboratorio di Clan, il CityLab, in via Ginori 11/F e si arriva al Molino Hub. Per informazioni e prenotazioni, info@collettivoclan. it. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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