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Se il turista non si sente bene andrà da un medico di famiglia

Ivana Agostini

Il servizio di guardia non sarà offerto perché l’Asl non ha trovato i professionisti I vacanzieri si aggiungono agli assistiti e aspetteranno il loro turno: sindaci critici

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Ivana Agostini

orbetello. Per l’estate 2021 il servizio di guardia turistica sarà svolto dai medici di famiglia. Toccherà a loro, quindi, visitare i turisti che lamenteranno malesseri o avranno bisogno di un consulto medico. La scelta compiuta dalla Asl è frutto del fatto che l’azienda sanitaria non è riuscita a trovare professionisti in grado di garantire questo servizio.

I vacanzieri che saranno al mare a Orbetello, Capalbio, Monte Argentario, per esempio, e avranno bisogno di consultare il medico, potranno visionare l’elenco dei medici di medicina generale sul sito dell’azienda sanitaria (www. uslsudest. toscana. it/), e potranno scegliere il professionista dal quale recarsi pagando la prestazione.

«Sarà sicuramente un aggrazio per il nostro lavoro – dice Monica Paffetti, medico di medicina generale a Orbetello, dove le presenze sul territorio, in estate, diventano moltissime – e non va a vantaggio dei turisti che dovranno aspettare il loro turno avendo già fissato, noi medici, gli appuntamenti con i nostri pazienti. Saranno costretti a lunghe attese e potrebbero preferire il pronto soccorso che forse rischia di avere un sovraccarico di accessi in un momento in cui dovrebbero essere limitati a causa del Covid. Daremo questo servizio ma forse – sottolinea – in una zona turistica come la nostra sarebbe stata opportuna una maggiore considerazione dei turisti e dei nostri pazienti».

La soluzione adottata non piace nemmeno a Capalbio. Il vice sindaco Giuseppe Ranieri è critico e le sue critiche per questa scelta le ha fatte mettere a verbale in una riunione davanti al prefetto. «In estate Capalbio passa da circa 4mila abitanti a 11mila. Abbiamo tre medici di medicina generale. Rischiamo di non offrire un servizio al turista e di complicare la vita ai pazienti dei medici».

Non è per niente soddisfatto anche il sindaco dell’Argentario Franco Borghini. «Trovare medici disponibili a operare nelle nostre strutture ospedaliere periferiche – dice – è sempre stato un grande problema, che ora si è ingigantito anche dall’impossibilità di reperire personale per i servizi estivi nonostante la nostra sia una zona ambita per le vacanze. Solo Monte Argentario passa dai 13mila abitanti invernali ai 48mila estivi. Pensare che i pochi medici di famiglia possano assorbire da soli la grande mole di lavoro è complesso. Purtroppo non sono bastate le nostre pressioni e lamentele di fronte all’accertata carenza di nuove e disponibili professionalità».

Per Michele Pianelli, assessore alla sanità a Orbetello, si tratta di “un ripiego e non di una scelta. Di fronte all’impossibilità di reperire medici, in molte specializzazioni, ci si deve solo adattare. Chi ci rimette è sempre e comunque il cittadino, per cui diminuiscono i servizi, soprattutto in un settore fondamentale come quello sanitario. Questo è il frutto di scelte politiche nazionali sbagliate, come l’errata programmazione degli ingressi nelle facoltà di medicina prima e nelle specializzazioni poi. Il tutto peggiorato da un’errata politica regionale».

Nelle ore notturne e durante i festivi e prefestivi sarà possibile contattare i medici di continuità assistenziale o rivolgersi al pronto soccorso. –

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