Il dolore
Prostituzione e droga Essat ai domiciliari dopo l’interrogatorio
follonica. È uscita dal carcere ed è stata messa agli arresti domiciliari Aziza Essat, 40 anni, originaria del Marocco, indagata per due inchieste, una prima inerente il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, la seconda riguardante lo spaccio di sostanze stupefacenti. Due indagini connesse, anche se oggetto di due distinte ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna, che ha accolto la richiesta del difensore di Essat, l’avvocata Loredana Luiso. Da lunedì la donna è in casa del padre: non può stare con il marito dal momento che anche lui è indagato nel primo filone. Aziza Essat era stata interrogata l’altra settimana alla presenza del gip e del pm Giampaolo Melchionna. Era stata portata a Grosseto dal carcere Don Bosco di Pisa, dove era stata rinchiusa e dove una decina di giorni fa aveva ricevuto la seconda ordinanza di custodia. Aveva deciso di rispondere, per entrambe le contestazioni, dopo aver appreso il contenuto di alcune informazioni testimoniali che erano state nel frattempo raccolte e messe a disposizione. «Ha dato la sua versione», si limita a dire l’avvocata Luiso, senza voler specificare il contenuto delle affermazioni della sua assistita.
Il primo filone, quello della prostituzione, aveva visto a marzo perquisizioni ed esecuzioni di misure cautelari. Il secondo è nato dal primo: fiamme gialle e carabinieri hanno documentato l’esistenza di numerosi episodi di spaccio di cocaina ed hashish avvenuti tra settembre 2019 a marzo 2021 sia all’interno del “Bar Senzuno”, gestito da lei, sia negli immobili di proprietà della stessa donna, adibiti a luoghi di prostituzione. — P.S.
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