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Mancano i dottori e “salta” la guardia medica turistica in Maremma

Mancano i dottori e “salta” la guardia medica turistica in Maremma

Per via dell’insufficiente disponibilità, l’Asl garantirà il servizio sulla costa con i professionisti di famiglia e convenzionati

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GROSSETO. «A causa dell’insufficiente disponibilità di medici concentrati sui diversi fronti assistenziali legati all’emergenza Covid, e nonostante l’impegno profuso dall’Asl Toscana sud est nell’individuazione di tali professionisti, non è stato possibile istituire il servizio di guardia medica turistica per l’estate 2021 secondo le modalità usuali».

Lo spiega in una nota l’Asl Toscana sud est, precisando subito come «tuttavia, per garantire allo stesso modo adeguata assistenza sanitaria alle persone che soggiornano temporaneamente nelle località turistiche della zona costiera dell’Asl sud est, sono state attivate modalità organizzative alternative, sulla base dell’Accordo regionale per la continuità assistenziale». Tale accordo – puntualizza l’Asl – prevede «che in questi casi il servizio di guardia medica turistica sia assicurato dai medici di assistenza primaria (medici di medicina generale), che svolgono attività ambulatoriale nelle località interessate, attraverso la prestazione di “visita occasionale” e dai medici convenzionati per la continuità assistenziale, durante l’orario di competenza (20-8 nei feriali, 8-20 nei festivi e prefestivi), sempre erogando una visita occasionale con le relative tariffe per i non residenti in Toscana».

Gli orari e le sedi degli ambulatori dei medici di assistenza primaria dei Comuni sono consultabili sul sito www.uslsudest.toscana.it nella sezione “scegliere e cambiare il medico o il pediatra”, all’indirizzo www.uslsudest.toscana. it/cosa-fare-per/scegliere-il-medico-o-il-pediatra/orari-ambulatori-medici-e-pediatri-di-famiglia. «Per i casi di emergenza resta attivo 24 ore su 24 il servizio 112», dice l’Asl.

Non ci sono medici, il problema di coprire i turni è emerso forte in questi giorni (come riportato da Il Tirreno); e il problema riguarda pure il servizio di guardia medica “turistica”, quello che essenzialmente consentirebbe una visita medica al turista a domicilio e in un ambulatorio: settore dunque in affanno proprio per «l’insufficiente disponibilità di medici» confermata dalla stessa Asl.

Nella zona sud, a Capalbio dove è iniziata la stagione turistica, si fa sentire il vicesindaco Giuseppe Ranieri che più volte ha sollevato il problema con preoccupazione. «Abbiamo ricevuto informazioni dall’azienda sanitaria – spiega Ranieri – sull’organizzazione del servizio di continuità assistenziale estivo sul nostro territorio. L’azienda sta cercando soluzioni alternative al classico servizio di guardia medica turistica, vista l’indisponibilità di medici che possano garantire il servizio. La questione della guardia medica turistica ci preoccupa da tempo. Non a caso a maggio, in una riunione del comitato di ordine pubblico con la Prefettura, toccai l’argomento chiedendo che fosse messo a verbale: il nostro territorio, in estate, è caratterizzato da un’alta concentrazione di persone, tra residenti e turisti, ed è uno dei più lontani dai presidi ospedalieri o dai punti di primo soccorso. Per questo abbiamo sempre richiesto la presenza del servizio di guardia medica. Ci auguriamo che la soluzione individuata dall’azienda sanitaria, che si trova a dover fare i conti con la carenza di medici disponibili, sia sufficiente a garantire la sicurezza delle persone e la continuità assistenziale». —



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