Sicurezza
«Blocco sfratti, provvedimento contrario alla Costituzione»
GROSSETO. Chiede un «doveroso mea culpa da parte dei responsabili del blocco sfratti» Confedilizia, l’associazione dei proprietari di casa che con la presidente Paola Tamanti, avvocata del foro grossetano, ribadisce come il provvedimento voluto dal Governo (e in scadenza) sia in contrasto con la Costituzione.
«Come chiaramente emerge dalle due prime sentenze di rinvio alla Corte Costituzionale emesse dai tribunali di Trieste e Piacenza – spiega Tamanti – il vergognoso blocco delle esecuzioni degli sfratti, frutto di una vetusta ideologia propria delle componenti politiche del Governo giallo-rosso, si pone in contrasto con non pochi principi del dettato costituzionale. Prima di denunciare gli effetti drammatici di questi provvedimenti e proporre possibili rimedi, sarebbe quindi doveroso, da parte degli esponenti di tali forze politiche, un atto di onesto riconoscimento dei propri errori. Di Maio docet. Ma questo coraggio è purtroppo mancato anche a un noto e autorevole esponente della sinistra benpensante come il professor Pietro Ichino dell’ateneo milanese – prosegue la presidente di Confedilizia – che bontà sua si è limitato a riconoscere: “il blocco degli sfratti non è di sinistra: è solo sbagliato”. Carlo De Martis, consigliere di opposizione della lista Mascagni sindaco, è quindi per questo in buona compagnia. Ciò detto la Confedilizia non ha alcuna difficoltà a condividere le preoccupazioni di De Martis per gli imminenti problemi derivanti dal ripristino della legalità comportante lo sblocco, seppur ulteriormente graduato, delle esecuzioni di sentenze illegittimamente accumulatosi da oltre un anno e mezzo e in parte riferibili a tempi pre-Covid. De Martis, che implicitamente riconosce l’effetto depressivo del blocco sull’offerta di case in locazione già denunciato dal professor Ichino, giustamente richiama sul problema l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla quale – prosegue la presidente Tamanti – vengono ora a ricadere, in via pressoché esclusiva, le conseguenze negative del provvedimento».
Il progetto “Agenzia Casa 2021”, finalizzato ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta di alloggi in locazione, opportunamente integrato da concreti incentivi, anche di natura fiscale, per i proprietari, può essere secondo Tamanti «un buon punto di partenza nel cui ambito Confedilizia, di concerto con le altre organizzazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini, è disposta a offrire il proprio contributo». —
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