La manifestazione
Travolta e uccisa dal monopattino Miriam presto tornerà a Capalbio
La trentaduenne aveva studiato al liceo Rosmini di Grosseto: «Era solare e sempre disponibile»
capalbio. Non c’erano speranze. Ma quella fiammella, nel cuore di chi ha conosciuto Miriam Segato, da martedì mattina quando la notizia del terribile incidente successo a Parigi è arrivata a Capalbio, non si era comunque spenta. Le condizioni della trentaduenne di Capalbio erano disperate. Lo aveva scritto il fratello sulla sua pagina di Facebook, lo aveva confermato la mamma, con un messaggio inviato al parroco, don Marcello Serio, che a sua volta lo aveva trascritto sulla pagina dell’Arcipretura di Capalbio. Miriam non ce l’ha fatta: non si è ripresa dal coma irreversibile nel quale era scivolata lunedì, quando all’una del mattino è stata travolta da due ragazzine che sfrecciavano con il monopattino su un viale lungo la Senna e che poi sono scappate. La polizia francese le sta cercando: sono accusate di omicidio stradale aggravato dal fatto che non si sono fermate. L’assessore ai Trasporti del Comune di Parigi ha fatto arrivare le proprie condoglianze alla famiglia, assicurando il massimo impegno, mentre la polizia francese ha anche lanciato un appello alle due giovani, a presentarsi spontaneamente.
Capabio, ieri, era sotto choc. «Sono profondamente scosso, come tutta la comunità, per la tragedia che ha colpito i nostri concittadini - ha detto il vicesindaco di Capalbio Giuseppe Ranieri - Come amministrazione comunale siamo a disposizione dei familiari per qualsiasi necessità e confidiamo che presto sia fatta chiarezza su quanto accaduto». Un messaggio, quello di Ranieri, che fa il paio con quello dell’assessore Gianni Chelini. Anche i dirigenti e gli ex compagni di scuola della donna, sono rimasti sconvolti. «Una ragazza solare, intelligente, sempre disponibile. La sua scuola ricorda perfettamente Miriam come una studentessa brillante». Così la preside del liceo Rosmini, Gloria Lamioni, ricorda Miriam Segato. Adolescente, Miriam ha frequentato il liceo grossetano nei primi anni Duemila, in quello che all’epoca era il liceo Sociopsicopedagogico (oggi Scienze umane), diplomandosi nell’anno scolastico 2007/2008.
Nonostante siano passati tanti anni, e nonostante migliaia di studenti abbiamo frequentato nel frattempo la scuola, appena pronunciato il suo nome la preside rammenta immediatamente la sua ex studentessa. «Questa notizia è terribile _ dice Lamioni _ come scuola ci stringiamo alla famiglia in questo momento di dolore». —
Francesca Ferri
Francesca Gori
Altro servizio a pag.9
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