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il sogno SCUDETTO 

L’hockey rivuole la festa dello sport «Se si fa, in finale ci arriviamo noi»

Michele Nannini
L’hockey rivuole la festa dello sport «Se si fa, in finale ci arriviamo noi»

Il Follonica ha chiesto la possibilità di organizzare la sagra Con il ricavato la società potrà partecipare al mercato

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Michele Nannini

FOLLONICA. Alla fine il tricolore ha preso la strada di Lodi. In una gara 5 chiusa per 48 minuti e riaperta negli ultimi due giri d’orologio è stata la squadra lombarda a ridere in casa del Forte dei Marmi che in finale ci è arrivato eliminando al fotofinish gli azzurri del Galileo Follonica. Ai quali, vista l’altalena di forma, rendimento e risultati delle due squadre, resta comunque un pizzico di rammarico per l’impresa sfiorata.

Perché per il Follonica dei ragazzi fatti in casa davvero quella finale è stata a meno di un passo. Lontana un giocatore solamente, quello che avrebbe potuto completare un organico magistralmente condotto da Sergio Silva. E quello che gli strani intrecci fra hockey mercato e politica locale hanno esattamente una estate fa dirottato verso altri lidi. Lo ha ricordato anche il direttore sportivo del golfo, Simone Pantani, commentando le quattro partite di finale giocate fino a oggi. «Dopo aver visto la finale scudetto il pensiero è andato allo scorso anno, quando non fu possibile realizzare la festa dello sport – ha ricordato Pantani affidando ai social il suo pensiero – per me quella decisione ci è costata non dico una vittoria dello scudetto ma per lo meno di andarci vicino. Avevo già in tasca un accordo con un giocatore di primissimo livello, che con Barozzi e Montigel avrebbe segnato come storica la nostra campagna acquisti ma con la decisione di proibire le sagre dovemmo rinunciare all’accordo. Mentre a Riotorto, a pochi chilometri di distanza, tutta l’estate si organizzarono sagre e feste».

Il resto è storia recente, il Follonica dei ragazzi fatti in casa (ma quanto darà fastidio in altre zone geografiche la bontà del lavoro sui giovani fatto in riva al golfo…) più Barozzi e Montigel con una seconda parte di stagione sontuosa e dei playoff ai limiti della perfezione ha scalato la graduatoria, eliminato in due partite il Sarzana del ct azzurro Ale Bertolucci e portato a gara 5 il Forte dei Marmi in quello che per tutto il movimento azzurro ha rappresentato solo l’inizio di una nuova storia. «Guardiamo avanti – risponde il patron del Follonica Hockey Massimo Pagnini – quest’anno il sindaco c’è e la possibilità di fare la festa dello sport, incrociando le dita, anche. Ma c’è bisogno dell’apporto di tutti, più del solito. Adesso cerchiamo le date e poi cercheremo l’adesione di più soci e volontari possibile, tutti insieme. E forse l’anno prossimo la finale scudetto la giocheremo noi».

La pallina adesso passa nelle mani dell’amministrazione comunale. Che, con il giusto percorso e un’attenta condivisione delle strategie, si è sempre dichiarata possibilista in merito alla ripresa della festa dello sport. Perché la nuova stagione è sì lontana ma la voglia di hockey in riva al golfo non finisce mai. —

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