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«Giovanni è un fratello E sa stare tra la gente»
grosseto. «Spalancate il cuore al padre che vi viene consegnato e a cui venite consegnati, camminate insieme senza paure, ma con l’animo dilatato e preoccupati solo di assecondare quanto Dio chiede in questo crocevia della storia».
Con queste parole il vescovo Rodolfo Cetoloni, che non ha nascosto la commozione, ha sollecitato il clero e i fedeli della diocesi di Grosseto, che ha guidato per otto anni, ad accogliere il nuovo vescovo, padre Giovanni Roncari. «Padre Giovanni – ha detto Cetoloni – è per me un fratello, a cui mi lega un’amicizia di anni, nonché la comune vocazione francescana. Riprendo le parole che dissi in occasione della sua nomina episcopale nel 2015: è persona schietta, con un’accentuata e coinvolgente toscanità nel modo di parlare, capace di stare tra la gente e con una significativa esperienza di parrocchia essendo stato parroco a Firenze dal 1992 al 2010. Inoltre sa stare vicino ai sacerdoti, tanto da essere stato nominato dal cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori vicario episcopale per il clero».
Per sei anni, poi, il vescovo Rodolfo e il vescovo Giovanni hanno collaborato. «A quelle considerazioni – ha detto ancora monsignor Cetoloni – ne aggiungo di nuove, maturate in questi quasi sei anni di vicinanza nella guida di due Chiese sorelle: padre Giovanni ha saggezza e acume, prudenza e capacità di lettura delle circostanze, doti indispensabili per un vescovo».
Monsignor Cetoloni guarda anche con favore al percorso di unificazione delle due diocesi, avviato con questa nomina. «Non si parte da zero – ha detto – ma da una storia che arriva da lontano e che ha visto queste due Chiese particolari condividere già momenti significativi del loro passato, anche recente, esperienze, formazione... da anni, ad esempio, il clero delle due Diocesi condivide insieme gli esercizi spirituali, senza contare la collaborazione nel settore della pastorale giovanile, nell’esorcistato, nella scuola di formazione teologica per laici e in vari altri ambiti. Padre Giovanni saprà essere saggio punto di equilibrio e di sintesi fra due storie di grande valore, nessuna delle quali sarà annullata nell’altra».
Cosa farà monsignor Cetoloni, dopo che avrà finito anche con il suo compito di amministratore apostolico? Il vescovo confessa di non averci pensato. Le ipotesi sono tante. Il cuore lo porterebbe subito a Gerusalemme, ma potrebbe anche restare a Grosseto, per aiutare il nuovo vescovo, se monsignor Giovanni Roncari glielo chiedesse. E non è nemmeno escluso un ritorno tra i frati minori, in convento, da dove fra’ Rodolfo è partito». — E.P.
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