Sicurezza
Il prete chiarisce ai fedeli «Contagio non avvenuto durante i riti religiosi»
scansano. «Nessun contagio durante le celebrazioni religiose». Lo precisa don Emanuele Bossini, parroco di Scansano con un messaggio rivolto ai parrocchiani dalla pagina Facebook della parrocchia di Scansano.
Il parroco ha sentito l’esigenza di chiarire la situazione dopo aver letto sulla stampa le parole che avrebbe pronunciato il direttore del dipartimento di Prevenzione e igiene pubblica dell’Asl, Maurizio Spagnesi: «Il focolaio a Scansano è verosimilmente riconducibile alla partecipazione di diversi nuclei familiari risultati positivi, a una o a più funzioni religiose svoltesi in quel Comune».
«Mi sembra giusto e doveroso chiarire, in primo luogo ai miei parrocchiani – scrive il sacerdote – che le celebrazioni che si svolgono da maggio dello scorso anno rispettano le norme di sicurezza anti contagio, in base ai protocolli sottoscritti tra governo e Cei, con l’igienizzazione delle chiese fatta quotidianamente, il distanziamento interpersonale garantito dalla segnaletica nelle panche, l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il tempo di permanenza nelle chiese, la presenza di più punti di santificazione delle mani nelle chiese e un’attenzione particolare al momento della comunione. Le celebrazioni delle prime comunioni, della cresima, delle prime confessioni e dei ritiri spirituali sono avvenute anch’esse nel rispetto delle norme, tant’è che né il sottoscritto né nessuna delle educatrici è risultato positivo al tampone a cui volontariamente ci siamo sottoposti». Non sono dunque le cerimonie religiose il focolaio del contagio. Resta invece il forte sospetto che il problema sia nato, nel comune, per una cena per festeggiare una comunione. — I.A.
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