Gioco
Degrado nel parco «È pericoloso e diseducativo»
Un gruppo di residenti di Gorarella chiede sanzioni per punire i vandali
LA LETTERA
La signora Laura Biagioni, «portavoce di un nutrito gruppo di indignati abitanti di Gorarella» ci invia questa lettera: riceviamo e pubblichiamo.
Nel parco di via Einaudi, dove ci ritroviamo giornalmente per far passeggiare i nostri cani, abbiamo commentato l’articolo apparso su Il Tirreno il 14 giugno che riguardava il degrado in cui questo parco versa da qualche tempo. Vogliamo contribuire anche noi con alcune foto e con le nostre considerazioni. Lasciare il parco nelle condizioni che ha ben descrittto il signor Tognetti, comporta diversi danni.
Un danno igienico/sanitario: nel parco giocano i bambini, vi passeggiano gli anziani, viene frequentato da persone disabili, vi svolgono le loro attività i boys scout. È ovvio come sia pericoloso correre o camminare dove si trovano frequentemente sparsi cocci di bottiglia, lattine, migliaia di cicche; un danno estetico: siamo proprio sicuri di voler mostrare ai turisti una zona così bella e verde ridotta come un immondezzaio?; un danno educativo: i tanti bambini che frequentano il parco regolarmente impareranno che la norma sia gettare ogni tipo di rifiuti a terra pur essendoci i cestini, o rompere ciò che è un bene pubblico; un danno morale: i cittadini educati e responsabili che vorrebbero godere del verde salutare del parco provano disgusto e indignazione nel trovarlo ogni giorno così disastrato.
Noi, a differenza, del signor Tognetti, pensiamo che le istituzioni debbano intervenire anche con le sanzioni. Le istituzioni rappresentano la nostra comunità e hanno il dovere e il potere di non far sentire abbandonati i cittadini; purtroppo le nostre numerose segnalazioni non hanno sortito nessun effetto. —
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