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L’Air Medical Torino gestirà il punto di emergenza urgenza
ISOLA DEL GIGLIO. Dal 25 luglio e fino al 15 settembre il Punto di Emergenza Territoriale (Pet) dell’isola del Giglio sarà gestito dai medici di emergenza urgenza della società Air Medical di Torino. «L’Asl Toscana Sud Est – come si legge in una nota dell’azienda sanitaria – per porre rimedio alla grave criticità del personale dell’area di emergenza urgenza di tutto il territorio e in particolar modo di quello grossetano ha ritenuto di coprire il 118 sul Giglio con un servizio già sperimentato in altre realtà italiane fornendo personale medico specializzato. L’operazione, considerato anche il permanere dell’emergenza Covid, intende potenziare il personale medico specializzato in un periodo cruciale del periodo estivo sia sull’isola che sul territorio delle Colline dell’Albegna in vista della crescita dell’affluenza turistica per quel periodo».
La situazione sanitaria all’isola del Giglio era critica tanto che gli isolani, alcune settimane fa, erano scesi ripetutamente in piazza per protestare contro la mancanza di un presidio 118 ma anche per segnalare la mancanza di un medico di base dato che quelli assegnati all’isola, alla fine del turno di ambulatorio, tornavano sulla terraferma. Tutto questo li metteva in grosse difficoltà facendoli temere per la loro salute.
L’Air Medical di Torino ha presentato un’offerta con una lettera di intenti e sarà in grado di coprire questa attività per 24 ore al giorno oltre alla gestione dell’ambulatorio Pet. Soddisfatta Roberta Caldesi, direttrice della Zona Distretto Colline dell’Albegna dell’Asl Toscana Sud Est: «La nostra zona – spiega – ha la peculiarità di avere un’isola che dal punto di vista logistico impone la presenza 24 ore su 24 di un medico del 118 in un periodo di alto afflusso turistico ed è importante avere la certezza che il servizio possa essere presente per tutta la stagione estiva, senza incertezze dovute alla mancanza di medici. Quest’anno – aggiunge – i medici che si stanno alternando per coprire la mancanza del medico di famiglia eseguiranno anche il servizio di guardia turistica, e alcuni garantiranno anche la continuità assistenziale. La pandemia ha messo in ginocchio il sistema e non si riescono a trovare professionisti. Lo sforzo che abbiamo fatto è notevole». —I.A.
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