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L’ECONOMIA CHE VA  

Crosa Service è pronta a sbarcare a Ravenna

Massimiliano Frascino
Crosa Service è pronta a sbarcare a Ravenna

Con 250 dipendenti e una crescita del 25 per cento del fatturato, entro fine dicembre sarà creata anche una holding

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Massimiliano Frascino

scarlino. Nel competitivo mondo delle manutenzioni industriali chi si ferma arretra. Per questo il Gruppo Crosa Service di Scarlino ha deciso di sbarcare a Ravenna, in una delle zone d’Italia a più alta concentrazione manifatturiera, per garantirsi nuove prospettive di crescita. «Di recente – spiega il patron Ivano Avanzini, ingegnere meccanico ligure trapiantato a Follonica – abbiamo costituito una quarta società con sede a Ravenna, la “Prog. & Mont. Srl”, con l’obiettivo di insediarci in un’area del nord est promettente, dove operano molte grandi aziende della chimica e della meccanica. Per iniziare abbiamo acquisito una commessa da 1, 5 milioni di euro dalla multinazionale Polynt-Reichhold, che produce intermedi, gel e resine termoindurenti per l’industria dei materiali compositi. In questa fase ci occuperemo della progettazione e del montaggio delle componenti, la cui realizzazione abbiamo esternalizzato. Il primo cantiere è già operativo con cinque nostri addetti, ma nei mesi a venire speriamo di consolidarci ed espanderci. Nel frattempo, abbiamo partecipato a un appalto del valore di 4 milioni di euro di una grossa impresa della galassia Eni, e speriamo di aggiudicarci la commessa».

Gruppo Crosa service, come tutte le imprese industriali, programma i propri passi a medio lungo termine. Oggi il gruppo è costituito da Crosa service, il cui core business sono i montaggi meccanici industriali. Tme (Tirreno montaggi elettrico-strumentali), che si occupa di impiantistica elettrica, pompe e automazione. E Ted (Tirreno edilizia), che realizza ponteggi, coperture e coibentazioni. «Entro dicembre – aggiunge l’ingegner Avanzini – costituiremo la I.T.M. Holding, che come società di gestione controllerà le quattro aziende esistenti, con una nuova architettura societaria che ci metterà in condizione di muoverci più agilmente sul mercato».

Ravenna, Mantova e Venezia, dunque, costituiscono il nuovo orizzonte imprenditoriale dell’azienda con solide radici a Scarlino, e clienti importanti come Venator, Gruppo Solmar, Solvay e Eni, nel livornese. «Fare impresa in questo territorio è davvero “un’impresa” – scherza, ma fino a un certo punto, Avanzini – Ad oggi nella zona nord della provincia di Grosseto e a sud di quella di Livorno non c’è grande fermento, e quindi abbiamo deciso di guardare un po’ oltre. Conosco bene il tessuto produttivo a cavallo tra Emilia-Romagna e Veneto, per aver lavorato là a inizio anni 90 come direttore tecnico di cantiere. E lì c’è movimento. D’altra parte, nel nostro settore la competizione è alta, il mercato ti guarda in faccia e i margini di utile si restringono, per cui l’unica strategia è acquisire nuove commesse. Abbiamo però l’opportunità dei fondi del Recovery Plan e dobbiamo essere pronti a cogliere le occasioni che tra 2022 e 2023 si concretizzeranno con la transizione ecologica».

Nel frattempo, Gruppo Crosa Service, che ha complessivamente 250 i dipendenti, non ha dormito sugli allori. Il 2020, nonostante il picco della pandemia, si è chiuso con il fatturato in crescita del 25 percento, rispetto ai 12,3 milioni del 2019. —

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