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Usa false fatturazioni per evadere le tasse Ditta di pulizie nei guai

F.F.
Usa false fatturazioni per evadere le tasse Ditta di pulizie nei guai

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GROSSETO. Un giro di fatture false per poter dichiarare spese sostenute dalla propria azienda – ma in realtà inesistenti – che, nella dichiarazione dei redditi, gli hanno abbassato l’imponibile e permesso così di pagare meno tasse. Un bel po’meno: ben 50mila euro.

Pensava di farla franca un imprenditore maremmano, titolare di una ditta di pulizie. Ma si è ritrovato con il sequestro preventivo dei propri uffici di Grosseto, per un valore esattamente di 50mila euro, proposto dalla Procura della Repubblica di Grosseto ed eseguito la scorsa settimana dalle fiamme gialle.

Secondo le indagini della finanza, nel 2014 e 2015 l’imprenditore aveva usato delle fatture false, emesse da un’altra azienda della provincia di Grosseto, per un totale di 100mila euro. Portate in detrazione, gli avevano consentito di abbattere il proprio reddito e, a conti fatti, di evadere 50mila euro tra Irpef e Iva.

L’uomo è stato denunciato per uso di fatture false per operazioni inesistenti. Ma c’è di più.

La legge prevede che, se non si ha a disposizione i soldi per ripianare subito il debito con l’erario, lo Stato possa sequestrare dei beni immobili per un valore uguale a quello che si sarebbe dovuto pagare. Si chiama “sequestro preventivo per equivalente” ed è regolato dagli articoli 321 del codice di procedura penale e 12 bis del decreto legislativo 74 del 2000.

A seguito delle indagini delle fiamme gialle, dunque, la Procura della Repubblica di Grosseto ha proposto di applicare questa misura. Il gip ha emesso il provvedimento cautelare e i finanzieri hanno materialmente eseguito il sequestro.

Gli immobili interessati sono alcuni uffici della ditta, con sede a Grosseto, che adesso non sono più nella disponibilità dell’imprenditore, anche se restano operativi.

L’indagine è stata condotta dal nucleo di polizia economico finanziaria di Grosseto. L’uomo, già in passato ha avuto problemi con la giustizia, essendo stato condannato per reati fiscali.

La finanza tiene a sottolineare che «l’attività delle fiamme gialle grossetane proseguirà incessantemente al fine di tutelare l’economia legale e ribadire il rispetto delle regole di equità fiscale». — F.F.

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