Sicurezza
Taniche, sacchi neri, casse e sedie Spazzatura non rimossa da mesi
Protesta in Giannella: residente invoca fototrappole e multe. I rifiuti sono in vari punti della provinciale
Ivana Agostini
GROSSETO. All’inizio, a marzo, erano tre taniche e un fusto. Adesso sono tre taniche, un fusto, sacchi neri, sedie, una cassetta piena di rifiuti e altri oggetti sparsi sul terreno. Si presenta così via del Pino in Giannella. Ma la sporcizia è sparsa in tutta la provinciale. Con l’inizio della stagione estiva e con l’apertura delle case al mare i rifiuti aumentano. In via del Pino, e non per la prima volta, si è creata una discarica a cielo aperto. I primi abbandoni risalgono ad alcuni mesi fa.
In una piazzola nascosta alla vista dei passanti, in primavera furono abbandonati rifiuti speciali: tre taniche di plastica contenente non si sa cosa, forse olio esausto e un fusto di ferro. Nei giorni scorsi, la spazzatura è aumentata tanto da rendere quell’angolo impresentabile.
Luigi Galeazzi abita in Giannella. «La situazione – dice – da marzo non è cambiata anzi direi che è peggiorata sia per la quantità di rifiuti che per le condizioni dei contenitori degli oli esausti. Ora in qualsiasi posto ritenuto civile, oltretutto a vocazione turistica, questo spettacolo immondo sarebbe stato rimosso subito: qui, invece, non si è mossa foglia».
La situazione, in Giannella, dal punto di vista dei rifiuti è sempre stata complicata. In alcuni momenti sembrava migliorare, ma non è durata a lungo. «Gli incivili si combattono con i verbali – suggerisce Galeazzi – è necessario punire chi abbandona la spazzatura: fototrappole, agenti in borghese, pattuglie. Tutto per cercare di contrastare questa bruttissima abitudine di buttare la spazzatura in terra. Poi certo che se i rifiuti non vengono rimossi e portati via, le persone si sentono legittimate a comportarsi in maniera incivile. Ne va del decoro di un posto turistico. Non è possibile vedere continui abbandoni e rifiuti che rimangono vicino ai cassonetti o altrove, per mesi». Al momento, in Giannella, oltre a questa discarica ci sono decine di sacchi neri pieni di aghi di pino, abbandonati lungo la provinciale. Uno spettacolo poco edificante per chi arriva in vacanza e transita dalla Giannella.
«Mi chiedo se non sarebbe stato opportuno mettere uno scarrabile per gli sfalci e potature in un punto dove poter conferire le puliture dei giardini. Poi, a coloro che lasciano i sacchi neri sulla strada, multe salate. Impossibile che non si riesca mai a beccare qualcuno che lascia la sporcizia fuori dai bidoni. In via del Pino sono rifiuti speciali. Si tratta di costi che poi vengono spalmati su tutti i cittadini». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
