Sicurezza
Pneumologia è sparita Il sindaco scrive all’Asl «Riaprite quel reparto»
Prima della pandemia assicurava 250 degenze all’anno Dopo la mobilità di due medici non ci sono state assunzioni
Massa Marittima. Il reparto di pneumologia dell’ospedale Sant’Andrea deve tornare ad assistere i pazienti che soffrono di patologie polmonari come e quanto prima: è ciò che chiedono il sindaco Marcello Giuntini e l’assessora alla sanità Grazia Gucci tramite una lettera inviata all’Asl sudest e rivolgendosi al direttore generale Antonio D’urso, alla direttrice sanitaria Simona Dei, al direttore ospedaliero Massimo Forti e al capo dipartimento cardiotoracico neuro vascolare, Leonardo Bolognese.
Prima dell’emergenza sanitaria da Covid 19, il reparto di pneumologia di Massa Marittima disponeva di quattro medici, circa 250 erano le degenze annue, di cui 20 destinate alla riabilitazione respiratoria. Con la pandemia e l’istituzione di un esclusivo centro dedicato ai pazienti positivi al Covid all’ospedale Misericordia di Grosseto, il reparto di Massa Marittima «è stato di fatto smantellato – sottolineano sindaco e assessora – essendosi verificata la mobilità di due medici a Grosseto e il trasferimento volontario degli altri due in altre aziende sanitarie». «I due medici – aggiungono – sono rientrati solo per attività ambulatoriali di routine. E non c’è stata nessuna nuova assegnazione di personale medico, nemmeno a seguito di concorso. In sostanza in provincia di Grosseto non c’è un reparto di pneumologia se non correlato al Covid-19».
L’amministrazione comunale massetana «vuole cercare con l’Asl soluzioni condivise per soddisfare le aspettative dei cittadini non solo della zona nord ma dell’intero territorio provinciale». «Il reparto di pneumologia del Sant’Andrea di Massa Marittima – sottolineano – è sempre stato un punto di eccellenza in un territorio in cui sono purtroppo frequenti i casi di pazienti con malattie respiratorie, effetto dell’attività mineraria e metallurgica, che negli anni passati era il settore economico trainante».
Insomma, sindaco e assessora chiedono al direttore generale «il ripristino delle condizioni originarie del reparto di pneumologia con l’adozione di meccanismi di mobilità temporanea in attesa di nuove assunzioni, garantendo in tal modo le necessarie a chi soffre di patologie polmonari diverse dal Covid, ma di altrettanta e forse peggiore gravità». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
