Scricchiolii, crepe e alla fine crolla il solaio Quattro famiglie evacuate in via Litoranea
Grazie alla prontezza di un condomino tutti escono prima del cedimento: il racconto del sindaco, sul posto coi vigili del fuoco
Giovanna Mezzana
follonica. Il primo scricchiolìo poteva sembrare un rumore insignificante, trascurabile: pareti e pavimenti delle nostre case, del resto, a volte “rumoreggiano”, soprattutto se le strutture sono elastiche perché costruite nel rispetto delle norme antisismiche. Nel quartiere Zona Nuova, invece, i “crepitii” che nella tarda serata di domenica arrivavano dal tetto di un condominio di via Litoranea, erano l’indizio che qualcosa non andava. Tant’è che da lì a poco una parte del solaio sarebbe caduta, lasciando il soffitto della sala di un appartamento con un buco da cui si poteva vedere il cielo stellato. Quattro famiglie, residenti nel palazzo – una quindicina di persone in tutto, tra genitori e figli e anziani – sono state evacuate prima del cedimento. C’è chi ha trovato rifugio a casa di parenti e amici e chi è stato sistemato come ospite di un villaggio turistico.
prime avvisaglie
Follonica, Zona Nuova. È la tarda serata di domenica quando un condomino dell’ultimo piano di un palazzo di via Litoranea comincia ad avvertire degli strani rumori che arrivano dal soffitto della sua sala. Come se non bastasse a far salire l’ansia, sono visibili anche delle crepe. Cosa sta accadendo? Come leggere quei segnali che arrivano da lassù, cioè dalla terrazza condominiale, la cui pavimentazione è tetto dell’edificio? Bisogna preoccuparsi? Il condomino non perde tempo e suona l’allarme.
tutti in strada
Arrivano i carabinieri del comando compagnia di Follonica, arrivano i vigili del fuoco e il palazzo viene sgomberato: a titolo precauzionale. Sono circa le 23 quando il sindaco Andrea Benini viene allertato e si reca subito in via Litoranea. «Tutte le famiglie hanno lasciato i loro appartamenti e si sono raccolte in strada – racconta Benini – Sono state fatte stazionare sul lato opposto della strada, per maggiore sicurezza». Intanto, «I vigili del fuoco hanno transennato il palazzo – dettaglia ancora il sindaco – e hanno cominciato a puntellare l’edificio, tutto, da cima a fondo». Continuano gli scricchiolii, si vedono le crepe.
il cratere
A un certo punto il solaio comincia ad abbassarsi. Si avvalla. E alla fine cede. Il crollo, insomma, non è stato improvviso: «Si è verificato nell’arco di una due-ore dai rumori e dalle crepe», spiega ancora il sindaco. E così alzando gli occhi al soffitto della sala dell’appartamento all’ultimo piano (quello ad angolo dell’edificio) adesso si vedono le stelle. «Siamo rimasti in strada – dice Benini – fino a circa le due e trenta della notte, poi tre famiglie sono state ospitate da parenti e amici, mentre per la quarta famiglia abbiamo trovato una soluzione in un villaggio turistico».
E adesso?
Ieri mattina l’edificio è rimasto sotto osservazione per approfondimenti tecnici. In via Litoranea sono arrivati camion e mezzi da lavoro. Ora sarà necessario accertare la causa del cedimento e dunque del crollo del solaio e – sopratutto – verificare la stabilità dell’edificio per consentire, eventualmente, il rientro di almeno alcune delle famiglie nelle loro case. Non ci sono stati feriti e anche l’evacuazione si è svolta nella migliore delle modalità: «Grazie – osserva il sindaco – alla tempestività del condomino dell’ultimo piano che si è accorto che qualcosa non andava e grazie alla rapidità con cui i vigili del fuoco hanno puntellato il palazzo». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
