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Cancello per il lago dell’Accesa «E adesso si deve pagare?»

Michele Nannini
Cancello per il lago dell’Accesa «E adesso si deve pagare?»

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Michele Nannini

MASSA MARITTIMA. Un cancello chiude una delle strade di accesso al lago dell’Accesa. E come da facile previsione il mondo dei social media è esploso paventando restrizioni o addirittura biglietti e gabelle per raggiungere uno dei siti naturalistici più belli della Maremma. Ma, come spesso succede nel meraviglioso ma schizofrenico mondo del web, l’allarme si è rivelato eccessivo e il lago rimane fruibile liberamente.

Un cancello c’è, in una delle vie che permette di raggiungere il sito; si tratta però di una proprietà privata di un agriturismo della zona che per evitare probabilmente affollamenti ha legittimamente deciso di delimitare la propria zona. Il lago rimane accessibile e raggiungibile dagli altri accessi sulla strada provinciale dell’Accesa, senza ostacoli.

«Quella strada è recintata perché è proprietà privata – conferma il sindaco Marcello Giuntini – L’ ingresso non è e non sarà a pagamento, la sponda del lago è tutta pubblica e il Comune garantisce il regolare accesso in prossimità dell’emissario del fiume Bruna, sia a destra che a sinistra. Si può raggiungere il lago da entrambe le parti, quella conosciuta come “delle spiaggette” e quella invece “delle pedane”».

Per permettere di raggiungere agevolmente le due parti delle sponde il Comune ha anche pensato e progettato una passerella pedonale, opera che renderà più semplice vivere il lago dell’Accesa nel suo intero perimetro. «Abbiamo già presentato domanda per realizzare questo piccolo ponte pedonale – continua il sindaco – L’intervento è infatti vincolato al parere della Sovrintendenza; sarà realizzato in prossimità del punto di origine della Bruna, andrà a congiungere le due sponde del fiume e renderà agevole il passaggio fra la zona delle pedane e le spiaggette. La speranza è di realizzare l’opera già nel corso della stagione estiva. Il passaggio fino al futuro collegamento passerà in un tratto di proprietà privata che però è stata concessa per il libero passaggio. Dove ci sono terreni pubblici, e quindi quelli limitrofi alla sponda del lago, non ci sono problemi di fruizione da parte dei cittadini e dei turisti, diverso invece il discorso per le aree private nelle quali è del tutto legittimo prevedere chiusure o limitazioni. L’accesso al lago dalla zona della Pesta – conclude Giuntini – rimane libero come in passato». —

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