«Oltre un milione di euro di tasse non pagate»
castel del piano. Il consiglio comunale di Castel del Piano ha approvato il conto consuntivo relativo all’anno 2020.
L’approvazione è arrivata a maggioranza durante la seduta che si è tenuta nella serata di venerdì scorso.
Fra i numeri più importanti del documento, figura un avanzo di amministrazione libero di 437mila euro che l’amministrazione userà parzialmente nell’anno in corso per il finanziamento di spese di investimento e per spese correnti a carattere non permanente, come prevede la legge.
Parte dell’avanzo di amministrazione andrà poi a rinforzare il fondo crediti di dubbia esigibilità, che il Comune deve accantonare per crediti derivati da tasse e tributi che non sono stati pagati dei cittadini, per lo più Tari e Imu.
È questo un capitolo non secondario, una «spina nel fianco», come la definisce l’assessore al Bilancio Luciano Giglioni, vicesindaco di Castel del Piano.
«Fino al 2020 – spiega l’assessore Giglioni – questo credito ammonta a 1.035.000 euro».
Una cifra molto alta per un comune come Castel del Piano.
«L’amministrazione – dice Giglioni – dovrà mettere in campo diversi accorgimenti per tentare il recupero, seppur parziale, di questa somma».
A fronte della scelta di non aumentare le tasse per non gravare sui cittadini, «il debito di 2,2 milioni di euro – dice Giglioni – sta progressivamente diminuendo perché non abbiamo contratto nuovi mutui e stiamo ammortizzando sia il capitale sia gli interessi residui».
In generale, un «bilancio con alcune problematiche nella parte corrente, che l’amministrazione tiene costantemente sotto controllo – conclude l’assessore Giglioni – ma che dimostra la validità delle azioni e delle scelte intraprese a garanzia della salvaguardia delle equilibri finanziari nel solco di una capacità politica e competenza amministrativa che rivendichiamo con orgoglio». —
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