La manifestazione
Sorpresi in tre con la droga nella cabina telefonica
grosseto. Nel pomeriggio del 19 dicembre 2015, i militari di una pattuglia del nucleo mobile della guardia di finanza assistettero a una scena che destò subito la loro curiosità. E non poteva essere altrimenti. Videro tre uomini, stranieri, che entravano insieme in una cabina telefonica in via Fabio Massimo. Cosa ci facevano tutti e tre lì dentro?
Fu sufficiente aspettare qualche secondo e i finanzieri capirono tutto. Videro che due uomini rimasero in piedi e che uno di questi aveva allargato le braccia come a coprire la visuale da fuori; il terzo si era chinato a terra ed era stato visto mentre faceva dei movimenti. I militari si avvicinarono e chiesero i documenti dopo essersi qualificati: uno riuscì a scappare, due furono catturati, ma con qualche difficoltà, al punto che fu necessario mettere loro le manette. E a terra vennero trovati un bilancino elettronico di precisione, un involucro con della droga, dieci banconote da 20 euro.
I due, di nazionalità tunisina, sono imputati davanti alla giudice Laura Previti per l’acquisto, il trasporto e la detenzione di 11,9 grammi di eroina e per resistenza nei confronti di tre militari, presi a calci e pugni nel corso del controllo, fortunatamente senza causare conseguenze dal punto di vista fisico. Si tratta di Youssef Chraiet, 20 anni, e Atia Kaies, 44 anni, entrambi senza fissa dimora al momento dell’episodio. Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, Atia sarebbe rimasto in piedi con l’uomo rimasto sconosciuto, con lo scopo di riparare Chraiet, che si era abbassato e ai cui piedi vennero ritrovati la piccola bilancia risultata perfettamente funzionante e la droga. I due avrebbero anche cercato di disperdere con i piedi la droga, prima di colpire i militari con calci e pugni nel tentativo di allontanarsi, mentre sopraggiungeva una pattuglia in uniforme. Il terzo uomo, verosimilmente avvicinatosi per acquistare la droga e comunque anche lui apparentemente magrebino, era fuggito a piedi; inseguito verso via Ansedonia, era riuscito a far perdere le proprie tracce. In caserma erano poi proseguiti gli accertamenti ed erano avvenuti anche l’identificazione (i due stranieri non avevano documenti con sé) e la perquisizione (a Chraiet erano stati trovati due telefoni cellulari). I due erano risultati senza permesso di soggiorno (avevano dichiarato di averlo posseduto ma di non averlo mai rinnovato) e senza una residenza stabile. E, oltre a spaccio in concorso (comunque detenzione di lieve entità, come il reato è stato qualificato davanti al giudice) e resistenza a pubblico ufficiale con minacce e violenze, erano stati denunciati anche per aver violato la legge sull’immigrazione.
Il procedimento si sarebbe dovuto concludere ieri ma è stato aggiornato alle prossime settimane. —
P.S.
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