Il dolore
«Non è più la piccola Svizzera» Cesario vuole il cambiamento
Il candidato sindaco del movimento civico con Lega e FdI, ma non Forza Italia «La promozione del territorio al primo posto del mio programma di governo»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Alfredo Cesario, candidato a sindaco della coalizione composta al momento da Lega e Fratelli d’Italia, ha presentato il simbolo della sua lista per il Comune di Castiglione, “Movimento Civico Viva Castiglione”.
«Mi aspetto una campagna elettorale di fair play – le prime parole di Cesario – Castiglione purtroppo non è la piccola Svizzera come tutti dicono, serve un cambiamento forte». La conferenza si era aperta con un minuto di raccoglimento, su richiesta di Cesario stesso, in memoria di Lorenzo Guidi, il giovane studente conosciutissimo nella comunità e scomparso prematuramente. A presentare Cesario tutto lo stato maggiore dei due partiti: Andrea Ulmi consigliere regionale e segretario provinciale della Lega-Salvini Premier, Bruno Ceccherini coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, e ancora Pasquale Virciglio responsabile Lega di Castiglione della Pescaia, l’onorevole Mario Lolini e Fabrizio Rossi coordinatore regionale Fratelli d’Italia. Cesario, 53 anni, romano, medico specializzato in chirurgia toracica, e responsabile Open innovation della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, frequenta assiduamente Castiglione da oltre dieci anni e la sua candidatura è partita da almeno un paio d’anni, come ha confermato lui stesso: «Mentre facevo una passeggiata scappò la battuta: ma tu lo faresti il sindaco? Fino ad ora mi sembra che sia mancata la capacità di prevedere e programmare – afferma il candidato sindaco – Esistono altre realtà anche piccole, che ci hanno già superato. E la cosa è inammissibile. C’è da riqualificare, fare un importante cambio di mentalità e darsi da fare. Non a caso al primo punto della mia azione programmatica metto la promozione del territorio, che proietti Castiglione nel futuro, preparandola alle numerose sfide che dovrà affrontare».
Una domanda scontata ha riguardato le alleanze e principalmente i rapporti con Forza Italia, che al momento non fa parte della coalizione e forse intende candidare l’avvocata Federica Ambrogi: «Nessuno stallo o ostruzione da parte degli amici di Forza Italia – sottolinea Cesario – Si tratta solo di una questione di tempi, vista la particolare fase che il partito sta attraversando. Sono sicuro che potremo trovare un’intesa». Il logo della lista Cesario è un elaborato grafico che pone al centro il campanile della chiesa di San Giovanni Battista per essere un simbolo di unità, non divisivo. Ulmi ha detto: «Il dottor Cesario è una persona di valore. C’è stata subito una convergenza, e speriamo che venga sostenuto anche da altre forze politiche». Ceccherini: «Conosco Alfredo da molti anni e oltre ad essere una persona dall’altissimo profilo professionale ed umano, è un uomo che vanta moltissime competenze in ambito manageriale». Virciglio: «Sono emozionato e anche io, non essendo castiglionese come Alfredo, capisco cosa significhi provare un amore a prima vista verso la città. Castiglione ha molti problemi irrisolti e sicuramente dobbiamo migliorare l’offerta in termini di azione politica sia per i turisti che per i residenti». Lolini: «Dopo dieci anni di indolenza, Castiglione ha bisogno di idee e di persone pronte a spendersi per realizzarle». Rossi: «Serve davvero a Castiglione e ai castiglionesi una vera e propria ventata di freschezza. Alfredo ha capacità e soprattutto una visione di città che chiede di essere concretizzata».
Ancora in stallo invece il centrosinistra: il nome che circola da mesi è quello di Elena Nappi, dopo la rinuncia di Federico Mazzarello, ma ancora non è stata trovata la quadratura del cerchio fra tutta la coalizione. — Enrico Giovannelli
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