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castiglione della pescaia 

L’urlo delle sirene delle ambulanze ha dato l’ultimo saluto a Lorenzo Guidi

En.G.
L’urlo delle sirene delle ambulanze ha dato l’ultimo saluto a Lorenzo Guidi

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’urlo delle sirene delle autoambulanze della Croce Rossa e della Misericordia di Buriano, alcuni mezzi arrivati anche dalla provincia, hanno salutato ieri pomeriggio per l’ultima volta Lorenzo Guidi, il 22enne volontario trovato morto ad inizio settimana nel suo appartamento a Siena, dove frequentava dei corsi infermieristici all’Università degli Studi.

Una morte che ha scosso dalle fondamenta l’intera comunità castiglionese, per la scomparsa di un giovane ben voluto da tutti. E a dare l’ultimo saluto a “Lollo” c’era praticamente tutta Castiglione, con i volontari che hanno cercato di sistemare le persone con il giusto distanziamento, nel piazzale antistante e dentro al salone San Francesco. Oltre agli amici delle associazioni di volontariato ad assistere alla messa, officiata da don Gianni, presenti le forze dell’ordine e tanti cittadini attoniti, increduli della fine tragica fine per quel povero ragazzo. Lorenzo aveva un carattere speciale – è stato ricordato anche nell’omelia – appassionato di musica, ha studiato violino, e soprattutto presente quando c’era da dare una mano: appunto come volontario alla locale Cri (aveva svolto un turno solo qualche giorno prima), o magari alle sagre di paese come cameriere, con la spensieratezza della gioventù e della voglia di vivere. Il presidente della Cri Emanuele Montefalchesi non ha potuto trattenere le lacrime, quando ha provato a salutare un suo amico prima di tutto, più che un suo volontario. A quanto pare poi l’autopsia svolta mercoledì potrebbe aver chiarito i dubbi sui motivi del decesso: sembrerebbe stato un infarto fulminante a stroncare la vita del giovane 22enne, conosciuta anche come “blackout elettrico”, che avrebbe fermato senza possibilità di riprendersi il cuore del ragazzo, trovato esanime sul suo letto, ancora con il pigiama addosso.

La famiglia Guidi a Castiglione è considerata una colonna portante del paese. I nonni paterni Ado e ora Enrica Guidi, sono i titolari storici dell’Hotel Miramare, e Aldo, il babbo di Lorenzo, gestisce gli appartamenti estivi in via Balzini; senza dimenticarsi della zia Donatella Guidi, presidente dell’associazione Insieme in Rosa e di Patrizia Guidi, direttrice della biblioteca Italo Calvino. Oltretutto proprio babbo “Aldino”, come è affettuosamente conosciuto, appresa la notizia della morte del suo primogenito (il fratello più piccolo è Filippo, talentuoso pattinatore e mamma Monica Biagini) si era sentito male, ma non ha voluto mancare alle esequie. — En.G.

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