Gioco
I veri sapori partenopei nel centro del paese «Babà sfogliatelle e pizze Così riscopro le radici»
Luca Pucino torna a gestire il ristorante pizzeria di Porto Santo Stefano «In questo momento difficile voglio dare un messaggio di ottimismo»
il locale
La Regina di Napoli torna nella mani di Luca Pucino che porta a Santo Stefano l’atmosfera di Napoli. Il locale, di sua proprietà, ha aperto i battenti nel 2004.
Pucino l’aveva poi dato in gestione a partire dal 2015 per dedicarsi ad altro. L’idea di creare un locale dove si respirasse l’aria partenopea, città nella quale ha vissuto per circa 10 anni, però lo ha sempre accompagnato. «Era un mio desiderio – dice – che avevo nel cassetto e ho accantonato ma che continuava a farsi vivo. Adesso si è ripresentata l’occasione avendo ripreso la gestione del locale e non me la sono fatta sfuggire». Il ristorante pizzeria Regina di Napoli si trova in pieno centro a Porto Santo Stefano. Luca, da quando ne è tornato in possesso, ha stravolto tutto cercando di creare un locale particolare che facesse pensare, a chi lo frequenta, per il tempo che vi rimane all’interno o si siede nei suoi tavoli all’aperto, di essere davvero a Napoli. «Ho voluto cambiare tutto – aggiunge – ho curato nei minimi particolari tutti i dettagli del locale dalle stampe che sono riprodotte e che ricordano la città partenopea, fino ai tavoli in ceramica fatti appositamente per il ristoratore. Oltre alla pizza napoletana che facciamo affidandoci a un professionista, Rosario Piscopo che ha avuto un ruolo importante per la rinascita del locale – prosegue – mi sono voluto concentrare sulla caffetteria napoletana. Qui da noi il caffè è come quello di Napoli e lo è anche la colazione con i suoi dolci tipici». Nel bancone non mancano le sfogliatelle, i babà, la pastiera, la caprese e tutte le specialità della pasticceria della città campana. «Sto anche proponendo un nuovo dolce che si chiama “fiocco di neve” che a Napoli è già conosciuto e qui ancora no».
Pucino appena aperto ha avuto subito un buon riscontro. «Non credevo che in tanti avrebbero apprezzato. «Questo locale per me è come un vestito che mi sento cucito addosso. Ho fatto finalmente quello che avevo sempre desiderato. Mio padre è di Napoli e io ci ho vissuto per dieci anni ma tanto sono bastati per farmi entrare quella città e le sue tradizioni nel sangue». Tutti i prodotti arrivano dalla Campania. «Ho cercato di diversificarmi, per alcuni sono un matto a fare un investimento così, adesso, ma io mi sento realizzato e voglio dare un messaggio di ottimismo in un momento non positivo che stiamo vivendo». —
Ivana Agostini
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