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«Comprare le fioriere una scelta scellerata» Alviani attacca la giunta

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seggiano. Il commissario della Lega sull’Amiata Gilberto Alviani, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale a Seggiano, critica l’acquisto, da parte del Comune, di alcune fioriere.

«Con non poco stupore – dice – abbiamo appreso che per l’acquisto di numero otto fioriere, rispettivamente quattro posizionate a Pescina e quattro, rigorosamente rosse, posizionate a Seggiano, il Comune ha investito risorse regionali per complessivi 3.362,51 euro ovvero 420,31 a fioriera. Attendiamo l’arrivo di tutto il materiale previsto per analizzare nel complesso la contabilità finale ed effettuare le considerazioni del caso».

Secondo Alviani «impiegare risorse così importanti per l’acquisto di otto fioriere a nostro giudizio è una scelta scellerata». Ma c’è dell’altro.

Oltre le fioriere, Alviani punta il dito sulla riqualificazione in generale dei centri commerciali naturali. Secondo Alviani la riqualificazione avverrebbe «su di un’area non idonea».

Chiamando in causa il sindaco Daniele Rossi e la sua vice Francesca Pieri, «dette aree lungo il perimetro di affaccio nel vuoto – dice l’esponente della Lega – dovrebbero avere un muro di parapetto di altezza non inferiore al metro. Tale condizione di legge non è rispettata in nessun punto del muro di parapetto. Siamo al paradosso, cioè stiamo riqualificando un’area non idonea». Da qui un interrogativo: «Prima della riqualificazione dell’area non era meglio mettere a norma il sito? Amministrare è una cosa seria, non lo si può fare nei ritagli di tempo e alla “viva il parroco”».

Sulla questione il gruppo consiliare della Lega ha presentato al Comune due richieste di accesso atti «che – dice Alviani – sono state prontamente evase dagli uffici», e due interrogazioni a risposta scritta al sindaco «rispettivamente il 24 marzo, protocollo 1157, e il 20 aprile, protocollo 1597, alle quali il primo cittadino risponde solo in data odierna dopo che ieri dell’inerzia abbiamo informato il signor prefetto».

Per Alviani «quanto sopra evidenzia la mancanza di volontà del sindaco di assolvere correttamente alle sue funzioni, oltre che il totale disprezzo delle prerogative dei consiglieri. Dalla risposta fornita si apprende che ad oggi non sono stati istituiti organismi di gestione dei centri commerciali naturali. Attendiamo dunque la loro costituzione e di comprendere quali saranno le future politiche commerciali unitarie. Chissà se anche stavolta avranno il coraggio di definirci coscienti mentitori?». —

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