Gioco
«No al centro vaccinazioni all’interno del palasport» Le associazioni in piazza
manciano. «Morini fatti vedere». «Le atlete di Manciano siamo noi». «Anche se piove non ci si muove».
Le atlete delle due associazioni mancianesi, Happy Time e Ginnastica mancianese, ieri hanno protestato anche così per dire no all’hub vaccinale anti Covid all’interno del palazzetto dello sport di Manciano. Le due associazioni si sono date appuntamento in piazza Magenta, sotto il palazzo comunale, per invitare il sindaco Mirco Morini a incontrarle e far sentire alla giunta tutto il loro dissenso per la scelta presa. Rossella Rosati, presidente della Happy Time, nelle scorse settimane aveva protocollato alcune firme, in Comune, proprio per dire no alla scelta della Asl di aprire il centro vaccinale al palasport in gestione alla sua società. «È impensabile che non scenda a dare spiegazioni» ha detto Rosati sulla mancata presenza il piazza del primo cittadino. Per loro è impensabile che l’unico spazio a disposizione per gli atleti diventi un centro vaccinale soprattutto ora che in molti hanno già ricevuto il vaccino anti Covid.
Ieri la protesta è andata avanti fino alle 18 ma il sindaco non si è affacciato né è sceso a parlare con le atlete. Quello che ha fatto, però, è stato ricevere una delegazione delle due associazioni che alla fine della manifestazione non era ancora uscita dal Comune. Le atlete hanno invocato il loro diritto allo sport. Hanno mostrato cartelli in cui hanno chiesto i motivi per i quali non potranno allenarsi come avrebbero potuto e voluto. Far diventare il palazzetto dello sport, si legge in un cartello «è come chiudere la porta dei nostri sogni. Ma noi non ci arrendiamo».
Il Comune, nonostante abbia affidato all’Happy Time la struttura sportiva ne rimane il proprietario e, in virtù di una convenzione, può riprenderlo in qualunque momento ce ne sia necessità per un interesse pubblico. La Asl, negli scorsi mesi, aveva chiesto a Morini di mettere a disposizione una struttura per realizzare un centro vaccinale chiesto anche dalla minoranza consiliare di Tradizione e Futuro. Dopo una prima scelta che sembrava essere caduta sulla palestra di Marsiliana, ci fu un giro di boa verso il palazzetto dello sport di Manciano. Alle associazioni sono state prospettate alcune soluzioni alternative che però non sembrano aver soddisfatto le due associazioni: «Impossibile – aveva detto Rosati – andare ad allenarci a Pitigliano, dal momento che ci sono anche atlete di Pitigliano». Non è stata accolta nemmeno l’idea proposta dal sindaco di una tensostruttura che permettesse alle atlete di allenarsi al coperto. Le due società, quindi, hanno pensato che l’unica via percorribile fosse quella della protesta in piazza. L’hub aprirà ufficialmente il 18 giugno. L’idea iniziale era quella di farlo rimanere aperto fino al 31 ottobre ma potrebbe anche chiudere prima, ossia, al 31 agosto. Una proposta messa sul piatto che, al momento, non è ancora ufficiale ma che potrebbe diminuire i tempi in cui le atlete dovrebbero rinunciare al palazzetto. Le ginnaste della Happy Time a ottobre saranno impegnate nei campionati europei. —
Ivana Agostini
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