Gioco
La Maremma è all’ultimo posto anche per pagare le imprese
La classifica della Toscana per i “ritardi gravi”, cioè quelli oltre i trenta giorni Soltanto il 27,9% le aziende che hanno onorato gli impegni entro un mese
Massimiliano Frascino
grosseto. Piovono pietre sull’economia della Maremma. Già buona ultima in Toscana quanto a reddito pro-capite con 17. 859 euro, purtroppo la provincia di Grosseto si ritrova fanalino di coda anche nella classifica regionale dei ritardi gravi, oltre i trenta giorni, nei pagamenti delle imprese.
Collocandosi all’80° posto nella graduatoria su base nazionale. Nel gruppo composto in gran parte da province del sud.
È quanto risulta dallo “Studio pagamenti” elaborato da Cribis, società del gruppo Crif, leader nel settore delle «credit information» bancarie. Specializzato in design, sviluppo e gestione di sistemi informativi e di supporto decisionale per il credito al dettaglio. L’indagine è aggiornata al 31 marzo di quest’anno, con focus regionali. La Toscana, in questo contesto, è al 9° posto fra le regioni italiane per ritardi gravi nei pagamenti delle aziende, superiori ai 30 giorni. Praticamente il 34,8 per cento delle imprese toscane paga regolarmente alla scadenza, il 51,2 per cento con un ritardo medio di trenta giorni e il 14 per cento ritarda la liquidazione delle fatture oltre i trenta giorni.
La graduatoria è stata fatta sulla base del confronto con i tempi di pagamento monitorati alla fine del quarto trimestre 2020, in piena pandemia. A tre mesi di stanza le imprese che hanno aumentato i ritardi nei pagamenti sono cresciute del 4,5 per cento. La provincia di Grosseto, da parte sua, è quella che in Toscana «ha registrato il maggior peggioramento nei pagamenti oltre 30 giorni, con un +9,1 per cento delle aziende ritardatarie (il doppio della media regionale)». Che gli vale un poco gratificante 7° posto fra i venti territori che hanno avuto le peggiori performance. Seguita da Firenze al 14° (+7 per cento), Siena al 19° e (+6,2 per cento).
A conferma dello stato poco esaltante dell’economia locale, infatti, in graduatoria generale, la nostra realtà perde quattro posizioni rispetto alla rilevazione fatta da Cribis al 31 dicembre. Passando dal 76° all’80° posto.
Entrando nel dettaglio della provincia di Grosseto, le aziende che nel primo trimestre 2021 hanno pagato le fatture alla scadenza pattuita sono state il 27,9 per cento del totale (34,8 in Toscana). Quelle che hanno pagato entro i trenta giorni successivi alla scadenza sono la maggioranza, ovverosia il 52,9 per cento (invece il 51,2 in Toscana). Mentre le ritardatarie croniche, con dilazioni oltre i trenta giorni, sono state il 19,2 per cento (14 in Toscana). Va da sé che la puntualità dei pagamenti è indicatore importante dell’affidabilità finanziaria delle aziende e della salute complessiva di un tessuto economico. Non a caso «ai vertici del ranking regionale dei pagamenti puntuali troviamo Lombardia (45,6 per cento), Emilia-Romagna (44,8), Veneto (44), Marche (42,9) e Trentino Alto Adige (42,7)».
Secondo Cribis «le microimprese, con il 38,5 per cento di pagamenti alla scadenza, sono le più virtuose, ma registrano anche la maggiore quota di ritardi gravi: il 14 per cento, a fronte del 9,7 delle piccole, del 6,8 delle medie e del 6,3 delle grandi».
Quanto ai settori, rispetto a dicembre 2020 il commercio al dettaglio è quello con l’incremento più elevato di ritardi gravi (+4,5 per cento), seguito da agricoltura, foreste, caccia e pesca (+4,1) e servizi finanziari (+3,3). —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
