Proteste
Bilancio, è bufera sul consiglio comunale saltato
Manca il documento chiave e l’opposizione attacca: «Sindaco arrogante che scarica sugli uffici». Lui: «Inconsistenti»
Ivana Agostini
ORBETELLO. A Orbetello è bufera sul consiglio comunale per l’approvazione del bilancio.
Secondo la minoranza con Pd – Area Riformista e Movimento Cinque stelle – Luca Aldi, Monica Paffetti, Mauro Barbini, Anna Papini, Alfredo Velasco – a cui si aggiunge per la prima volta dopo le dimissioni da assessore al patrimonio anche Stefano Covitto del Gruppo misto che cofirma insieme a loro una nota congiunta, l’assise prevista per il sette giugno era stata convocata nonostante la mancanza di un documento fondamentale per l’approvazione del bilancio, il documento unico di programmazione, Dup. .
La scorsa settimana Aldi (capogruppo Pd – Area Riformista) aveva fatto notare come “in fretta e furia” il consiglio comunale previsto per il sette giugno fosse stato rimandato al 16. «Il sindaco Andrea Casamenti – sostengono tutti i consiglieri di minoranza – ha motivato l’improvviso rinvio del consiglio comunale sul bilancio, affermando che mancava un atto per “un’errata interpretazione degli uffici” e che l’assise era stata rinviata per “tutelare” le minoranze, senza spiegare quale fosse l’atto mancante. In seguito la presidente del consiglio, Silvia Magi, ha risposto ufficialmente che l’atto mancante era il Dup e che il rinvio è stato deciso “anche e soprattutto a tutela dell’opposizione”. Ma il Dup – spiegano i consiglieri – è un atto amministrativo fondamentale che definisce gli obiettivi strategici e operativi dell’ente e “costituisce atto presupposto indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione” così come prevede la legge. Inoltre – aggiungono – e questo lo comunichiamo noi, mancava anche il punto sul “piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili”». Secondo la minoranza e Covitto, quindi, non è stato un atto a tutela dei consiglieri che non avrebbero potuto visionare un atto prima del consiglio comunale ma – precisano – il punto è che «il bilancio, senza quell’atto, non avrebbe potuto essere approvato. È il finale tragicomico di un sindaco imbarazzante e oltretutto arrogante – concludono i consiglieri – che passa le sue giornate su Fb e che, dopo 24 anni di consiglio, mostra di non aver ancora appreso le nozioni fondamentali dell’amministrazione pubblica e scarica le colpe sugli uffici».
Risponde la lista Patto per il Futuro che sostiene il sindaco Andrea Casamenti. «Ancora una volta l’opposizione – dicono dalla lista – dimostra di essere totalmente nel pallone. Neanche si erano accorti che mancava un atto e questo dimostra la grande inadeguatezza amministrativa di questa opposizione. Proprio per tutelarli, nel rispetto dei tempi, abbiamo rinviato il consiglio comunale di qualche giorno per dare loro modo di conoscere l’atto mancante. Ora comprendiamo perché Aldi fu estromesso da assessore al bilancio; dopo tanti anni ancora non sa che tali atti sono di diretta competenza degli uffici che avevano dato una diversa interpretazione. Il sindaco invece è colui che si è accorto dell’errore e lo ha fatto presente risolvendo così la questione. Ogni giorno ci accorgiamo di come questa opposizione sia inconsistente», è la conclusione del sindaco. —
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