Sicurezza
La gestione delle Bandite resta al Comune di Scarlino
scarlino. L’enorme complesso agroforestale delle Bandite resta in mano al Comune che porta il suo nome: Scarlino.
Lo ha stabilito la Regione Toscana con una delibera approvata nell’ultima riunione di giunta, che ha portato alla sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, intesi come tutti i Comuni coinvolti da questa realtà. «Il territorio regionale in concessione alle Bandite rappresenta un patrimonio di altissimo valore che, in accordo con la Regione Toscana, intendiamo proteggere e promuovere», dice la sindaca scarlinese Francesca Travison. Quella fetta di Maremma, estesa per oltre 8.800 ettari, del resto è di proprietà della Regione, sebbene sia suddivisa territorialmente tra quattro comuni diversi: 3.941 ettari a Scarlino, 3.034 a Follonica, 1.452 a Castiglione della Pescaia e 378 a Gavorrano. Il tema della gestione delle Bandite era tornato in voga nelle scorse settimane, dopo la decisioni dell’amministrazione Travison di contingentare l’ingresso a Cala Violina, che rientra nel complesso. Una mossa che ha dato un’accelerata alle procedure e che ha visto, a poco a poco, il farsi da parte degli altri Comuni coinvolti. Così, le Bandite sono tornate a Scarlino.
«Una gestione corretta delle Bandite – dice l’assessora regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi – è essenziale per valorizzare al meglio non solo il grande patrimonio agricolo e ambientale ma anche per riconoscere e ottimizzare il suo ruolo di richiamo turistico per l’area, Cala Violina su tutti, e i diversi progetti a tutela della biodiversità e della salute, come il prezioso alimento del latte d’asina. La gestione forestale sostenibile e la valorizzazione delle risorse locali – conclude – possono così divenire un modello virtuoso per tutte le realtà di cui la Toscana è ricca ed un notevole volano di sviluppo per l’economia locale».
In questo modo si è arrivati all’accordo di collaborazione (sui cui supervisionerà Ente terre regionali toscane), finalizzato a promuovere forme stabili di cooperazione tra tutti gli enti coinvolti e prevederà momenti di consultazione finalizzati alla condivisione del programma di gestione del complesso “Bandite di Scarlino” e alla individuazione di strategie e azioni volte a valorizzare il patrimonio agricolo forestale regionale.
L’amministrazione dal canto sua è più che soddisfatta dell’esito di questa vicenda ed è sicura di poter raggiungere gli obiettivi previsti dall’accordo.
«La gestione di Cala Violina è un esempio dell’impegno che la mia amministrazione sta mettendo nel tutelare questa risorsa ambientale – dice la sindaca Travison – sono decisioni difficili ma necessarie affinché ci sia il massimo rispetto per ciò che la natura ci ha donato. È nostra volontà coinvolgere le Amministrazioni comunali che fanno parte delle Bandite in progetti di sviluppo e promozione del complesso: a breve presenteremo un protocollo sulla sentieristica che va proprio in questa direzione». —
A.F.
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