Sicurezza
Chiamati per sedare una lite scoprono piante di marijuana
FOLLONICA.I carabinieri erano stati chiamati con una segnalazione alla centrale di una lite in famiglia, ma quando la pattuglia era arrivata aveva trovato anche delle piante di marijuana sufficientemente rigogliose.
I carabinieri della Compagnia di Follonica hanno così denunciato in stato di libertà una donna residente nel comune del Golfo, classe 1976, per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti.
Il tutto era nato da intervento in casa della donna richiesto dall’ex marito, che aveva chiamato il 112 a causa di dissidi familiari.
Sul posto, l’uomo ha spiegato ai militari intervenuti che la sua ex compagna, come disposto dal Tribunale, avrebbe dovuto lasciare la casa coniugale, assegnata a lui dall’autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento relativo alla separazione tra i due. In casa però c’era ancora la donna, che pare non volesse accondiscendere alle richieste. La pattuglia ha ascoltato lui, ha ascoltato lei. Ha fatto naturalmente presente quali erano i comportamenti da tenere. Con il passare dei minuti la situazione si è normalizzata e l’intervento dei militari sembrava essere destinato a concludersi.
Ma una volta calmati gli animi e presa cognizione più specifica della situazione dell’appartamento, l’attenzione dei carabinieri è stata richiamata da una serie di piante in vaso, ben tenute, che alla vista non sono sembrate piante ornamentali. Anzi, i carabinieri hanno avuto subito il sospetto che si trattasse di una coltivazione illecita. E infatti, da un esame più approfondito, è emerso che si trattava nello specifico di sei piante di canapa indiana, di altezza variabile tra 50 e 110 centimetri.
Epilogo dell’intervento: la donna è stata denunciata alla Procura della repubblica e le piante sono state poste sotto sequestro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
