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Grosseto

«I bagni pubblici siano gratuiti usando la tassa di soggiorno»

«I bagni pubblici siano gratuiti usando la tassa di soggiorno»

Stefano Covitto, ex assessore ora nel Gruppo misto, bacchetta il sindaco Casamenti  

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l’intervento

Stefano Covitto, alcuni mesi fa, ha lasciato il posto di assessore al patrimonio rivolgendo all’amministrazione comunale parole al vetriolo. L’attuale consigliere del Gruppo misto definì i metodi della giunta «arroganti».

A distanza di mesi, a parte un intervento in consiglio comunale, ecco il suo primo intervento pubblico, una nota in cui bacchetta il sindaco Andrea Casamenti sulla notizia della realizzazione dei bagni pubblici a Orbetello.

Un annuncio che Covitto apprende con soddisfazione pur accendendo i riflettori su alcuni aspetti che potrebbero allungare i tempi di realizzazione dei servizi pubblici la cui entrata in funzione è stata annunciata per fine anno. I bagni pubblici saranno realizzati dove erano già un tempo, prima che lo stabile che ospitava le latrine pubbliche, in via Farini, venisse ceduto a Coldiretti.

«La realizzazione di bagni pubblici – esordisce Covitto – è stata più volte richiesta dalle associazioni di categoria, dai commercianti, dai titolari dei bar e dagli stessi cittadini. Relativamente all’immobile che li ospiterà – precisa – questo era già stato riconsegnato da tempo dalla Coldiretti, anticipatamente rispetto alla fine del contratto, dopo che Coldiretti lo aveva valorizzato con un intervento consistente di ristrutturazione con conseguente cambio di destinazione d’uso a commerciale supportato da certificato di abitabilità/uso/utilizzazione».

È per questo che i tempi di realizzazione potrebbero essere più lunghi di quelli annunciati dal primo cittadino.

«Il percorso amministrativo che concedeva l’immobile a Coldiretti – spiega l’ex assessore – era stato supportato dallo strumento urbanistico che classificava l’immobile in “D4 – esclusivo carattere commerciale e pertanto mi domando se oggi sia necessaria una modifica dello strumento urbanistico che consenta di poter ritornare alla destinazione di servizi pubblici e poter effettuare successivamente i lavori necessari di ristrutturazione per realizzare servizi igienici, tenuto conto dei vincoli esistenti sull’immobile e delle procedure amministrative derivanti da leggi e regolamenti. Sulla tempistica appare ottimistico parlare di un’operatività dei servizi entro fine anno». Un suggerimento alla giunta e al sindaco. «Si potrebbero usare i proventi della tassa di soggiorno per gestire i bagni in modo gratuito dando lavoro ai giovani e disoccupati con un presidio giornaliero. Lo stesso percorso è auspicabile anche per i servizi igienici della Spiaggetta che versano nel degrado». —

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