Sicurezza
Erosione, il Tar boccia il ricorso presentato da Save the Coast
CASTIGLIONE. Il Tar della Toscana ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Save the Coast.
L’associazione ambientalista voleva che il progetto dei “pennelli” in mare, da sistemare dall’inizio del porto canale in direzione Rocchette per la difesa contro l’erosione costiera, concordato tra la Regione Toscana e il Comune castiglionese, avesse una Via, una valutazione di impatto ambientale. Il ricorso presentato da Save the Coast – Ets, proposto da Lorenzo Pietrini e Maria Carla Fruttero, rappresentati e difesi dall’avvocato Edward W. W. Cheyne era stato organizzato attraverso un crowdfunding e doveva prevedere la Via, prima di fare il ripascimento e il riequilibrio del litorale tra la foce del fiume Bruna e la punta delle Rocchette, circa 3, 5 miglia marine. Lavori da realizzare mediante riporti di consistenti volumi di sabbia e la realizzazione di opere perpendicolari alla costa: le barriere frangiflutti, isole soffolte o barriere “sommerse”. La Soprintendenza archeologica delle belle arti e paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo prevedeva i pennelli non visibili dalla spiaggia, sepolti o sommersi sotto il mare. I ricorrenti invece ritenevano non legittima la decisione della Regione Toscana di non sottoporre detto progetto a procedura di Via: i lavori anche dopo le modifiche sarebbero stati in grado di determinare un impatto significativo sull’ambiente e sul paesaggio. Il Tar ha ritenuto il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione attiva, sia del comitato che delle persone fisiche ricorrenti, accogliendo l’eccezione formulata dalla difesa del Comune di Castiglione della Pescaia rappresentato dall’avvocato Daniele Falagiani. Il Tar Toscana ha ritenuto che «non può riconoscersi legittimazione a un Comitato che nasca specificamente in occasione dell’impugnazione di determinati atti o provvedimenti, Non siamo in presenza di un soggetto collettivo che abbia consolidato la sua attività di cura dell’interesse ambientale locale, bensì di un ente collettivo qualificabile come occasionale, cioè sorto per tutelare l’interesse ambientale». En. G.
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