Sicurezza
Infanzia, è stata migliorata l’app antiabbandoni in auto
GROSSETO. Nata per prevenire il fenomeno dell’abbandono in auto dei minori che troppi lutti ha causato anche nella nostra regione, adesso l’app Bimbumbapp utilizzata dalle famiglie che hanno bambini iscritti ai nidi comunali è stata implementata per migliorare le comunicazioni tra strutture, personale educativo e genitori.
La conclusione del percorso è stata formalizzata nella sala consiliare presenti il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessora ai servizi educativi Chiara Veltroni, Caterina Bonechi, responsabile sviluppo della società AwTech srl del Polo tecnologico di Navacchio (Pisa) che ha sviluppato l’applicazione per smartphone, e Patrizia Mulinacci, coordinatrice pedagogica dei servizi educativi per la cooperativa sociale Giocolare che gestisce parte dei servizi all’infanzia comunali.
La funzione base con cui l’app è stata introdotta nei nidi grossetani già nel 2019, alcuni mesi prima che la Regione obbligasse a dotarsi di strumenti di prevenzione di questo tipo, è la funzione “appello”: i genitori comunicano le assenze previste e programmate dei propri figli e laddove il bambino non è al nido al momento dell’appello automaticamente la app invia un messaggio sul cellulare dei genitori. Oggi sono state sviluppate e sono operative anche altre funzioni come la gestione del calendario, degli eventi e delle assemblee, la galleria di foto attraverso cui le famiglie possono seguire il proprio bambino in vari momenti della giornata, il diario che fornisce informazioni importanti (ad esempio se il bambino ha mangiato a pranzo) mentre per gli educatori è possibile gestire le timbrature con l’app. Massima trasparenza e aggiornamento in tempo reale. L’emergenza sanitaria è stata un buon banco di prova per le nuove funzionalità come sottolinea Mulinacci: «Si è rivelata molto utile in un momento in cui a causa del Covid e delle norme anticontagio era difficile mantenere le comunicazioni con le famiglie. Di fatto l’app è una finestra aperta sulla scuola e sulla vita dei bambini che vengono affidati alle strutture comunali». «Si tratta di innovazioni volte a migliorare ulteriormente il rapporto tra famiglie e gestori del servizio, andando anche a informare i genitori che per motivi lavorativi e di organizzazione non possono frequentare la struttura – sottolinea Veltroni – In più aiuta a prevenire episodi di abbandono in auto». —
Sara Landi
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