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Di sindaco in sindaco, il virus visita prima Borghini e ora Cerulli

Ivana Agostini
Da sinistra Arturo Cerulli e Franco Borghini
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Da sinistra Arturo Cerulli e Franco Borghini

L’ex primo cittadino di Monte Argentario annuncia: «Ho preso il Covid». Pochi giorni fa l’attuale sindaco si era negativizzato 

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MONTE ARGENTARIO. «Salve amici, ho preso il Covid». Con queste semplici parole l’ex sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ha comunicato, sulla sua pagina social, di essere risultato positivo al virus. Come sia successo non lo sa. Non sa di essere stato a contatto con dei positivi. Non ha idea, quindi, di come e dove possa essere stato contagiato. «Esco e incontro molte persone – dice – ma ho sempre la mascherina. Non faccio cene in case private con altre persone. Al momento, però, sapere come l’ho preso, conta poco».

Per un curioso gioco del destino, proprio pochi giorni fa il suo successore, l’attuale sindaco Franco Borghini, si era negativizzato. Insomma, questo Covid sembra proprio voler tormentare i primi inquilini del Municipio argentarino.

Cerulli, fra le altre cose, aveva già assunto la sua prima dose di vaccino lo scorso 26 maggio. «Avendo fatto il vaccino dopo il 13 maggio – dice – avrei dovuto avere la somministrazione della seconda dose dopo 42 giorni».

L’ex sindaco non è preoccupato. «Alcuni giorni fa sono stato male, un po’ di febbre e mal di testa – dice –. Mi sono subito isolato e poi ho prenotato il tampone anche se, nei giorni precedenti al tampone, stavo bene. Menomale che ho deciso di farlo ugualmente, altrimenti adesso potrei essere in giro a contagiare altre persone».

Ieri Cerulli stava bene, niente febbre, solo un pochina di tosse. Ha la casa grande e questo gli permette di avere una stanza tutta sua con i servizi senza entrare in contatto con sua moglie e suo figlio.

«Francamente – dice – non sono preoccupato dalla malattia, quanto piuttosto dalla noia che essa comporta». Il rammarico più grande dell’ex primo cittadino è quello di non poter andare a trovare sua madre. «Ci andavo due volte al giorno – spiega – lei non esce, anche se non è sola, ma aveva piacere di ricevere la mia visita. Per almeno venti giorni non ci potrò andare. Penso anche alla famiglia di mia figlia che per un po’ di giorni non potrò aiutare. Sopravviveremo e torneremo alla normalità; nel frattempo avrò tante cose da fare e riordinare».

Ieri sono stati tanti i concittadini e gli amici che gli hanno augurato una pronta guarigione. Qualcuno ha anche ironizzato sul fatto che abbia preso il Covid dopo Borghini.

«Molti – dice sorridendo – mi hanno detto che non volevo essere da meno». —

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